Oggi il riaccendersi delle guerre rappresenta un fenomeno a potenzialità traumatica per individui e comunità. La ricerca ha esplorato il suo impatto sul benessere psicologico delle popolazioni coinvolte in essa, ma solo recentemente lo ha approfondito nei contesti non direttamente coinvolti. Studi svolti in Italia hanno evidenziato che la guerra sta alimentando paure, preoccupazioni, emozioni negative e che queste stanno incidendo sul benessere psicologico dei giovani adulti. Se l’impatto dell’esposizione mediatica a contenuti stressogeni e traumatici sul benessere psicologico è documentato in letteratura, ancora inesplorato appare il potenziale effetto di traumatizzazione vicaria delle informazioni sulla guerra in questo target pervasivamente esposto ai social media. Sviluppando la linea di ricerca sull’impatto di fenomeni collettivi potenzialmente traumatici sul benessere psicologico dei giovani, il presente studio indaga la relazione tra traumatizzazione vicaria da media e ansia generalizzata, considerando il ruolo di mediazione che, in essa, stanno svolgendo le preoccupazioni sulla guerra e la prospettiva ansiosa del futuro. Viene descritto il processo di validazione della War Worry Scale (WWS), uno strumento inedito, e i risultati dell’indagine condotta con un gruppo di giovani adulti italiani (18-30 anni; M = 22.44 SD = 2.55; 58.5% donne) sulla relazione tra Media Vicarious Traumatization (MVT) associata alla guerra e l’ansia generalizzata, considerando il ruolo di mediazione semplice e seriale che il War-Worry e il Future Anxiety stanno svolgendo in essa. I risultati del modello testato evidenziano l’effetto positivo e significativo della MVT sul War-Worry e sul Future Anxiety, costrutti che mediano completamente la relazione indagata approfondendone la comprensione. L’effetto congiunto dei mediatori indica che i soggetti con livelli più elevati di MVT tendono ad esperire maggiore War-Worry che incide positivamente sui livelli di Future Anxiety e che, a sua volta, alimenta i livelli di ansia generalizzata. Tali risultati evidenziano la rilevanza del costrutto di MTV per la comprensione dell’impatto psicologico che la guerra sta avendo sul benessere psicologico dei giovani, non solo aprendo nuove traiettorie di ricerca, ma fornendo spunti per la costruzione di progetti di intervento che supportino un target già a rischio nel fronteggiamento di fenomeni collettivi ad alta potenzialità traumatica.
“War, a Boundless Trauma”: The Role of War-Worry and Future Anxiety in the Relationship Between Media Vicarious Traumatization and Anxiety in a Sample of Italian Young Adults / Regnoli, G. M.; De Rosa, B.. - (2025). ( XXV Congresso Nazionale AIP - Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica Università degli Studi di Perugia 17-20 settembre).
“War, a Boundless Trauma”: The Role of War-Worry and Future Anxiety in the Relationship Between Media Vicarious Traumatization and Anxiety in a Sample of Italian Young Adults
Regnoli G. M.;De Rosa B.
2025
Abstract
Oggi il riaccendersi delle guerre rappresenta un fenomeno a potenzialità traumatica per individui e comunità. La ricerca ha esplorato il suo impatto sul benessere psicologico delle popolazioni coinvolte in essa, ma solo recentemente lo ha approfondito nei contesti non direttamente coinvolti. Studi svolti in Italia hanno evidenziato che la guerra sta alimentando paure, preoccupazioni, emozioni negative e che queste stanno incidendo sul benessere psicologico dei giovani adulti. Se l’impatto dell’esposizione mediatica a contenuti stressogeni e traumatici sul benessere psicologico è documentato in letteratura, ancora inesplorato appare il potenziale effetto di traumatizzazione vicaria delle informazioni sulla guerra in questo target pervasivamente esposto ai social media. Sviluppando la linea di ricerca sull’impatto di fenomeni collettivi potenzialmente traumatici sul benessere psicologico dei giovani, il presente studio indaga la relazione tra traumatizzazione vicaria da media e ansia generalizzata, considerando il ruolo di mediazione che, in essa, stanno svolgendo le preoccupazioni sulla guerra e la prospettiva ansiosa del futuro. Viene descritto il processo di validazione della War Worry Scale (WWS), uno strumento inedito, e i risultati dell’indagine condotta con un gruppo di giovani adulti italiani (18-30 anni; M = 22.44 SD = 2.55; 58.5% donne) sulla relazione tra Media Vicarious Traumatization (MVT) associata alla guerra e l’ansia generalizzata, considerando il ruolo di mediazione semplice e seriale che il War-Worry e il Future Anxiety stanno svolgendo in essa. I risultati del modello testato evidenziano l’effetto positivo e significativo della MVT sul War-Worry e sul Future Anxiety, costrutti che mediano completamente la relazione indagata approfondendone la comprensione. L’effetto congiunto dei mediatori indica che i soggetti con livelli più elevati di MVT tendono ad esperire maggiore War-Worry che incide positivamente sui livelli di Future Anxiety e che, a sua volta, alimenta i livelli di ansia generalizzata. Tali risultati evidenziano la rilevanza del costrutto di MTV per la comprensione dell’impatto psicologico che la guerra sta avendo sul benessere psicologico dei giovani, non solo aprendo nuove traiettorie di ricerca, ma fornendo spunti per la costruzione di progetti di intervento che supportino un target già a rischio nel fronteggiamento di fenomeni collettivi ad alta potenzialità traumatica.| File | Dimensione | Formato | |
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