Dalla seconda metà del Novecento diversi studiosi parlano dell'italiano com "lingua morta" per accennare alla sua presunta assenza dalla comunicazione parlata nei secoli che hannoi preceduto l'Unità.Questa idea, che all aluce della bibliografia recente appare troppo netta per essere per essere oggi condivisibile, produce alcuni effetti collaterali, cioè, per esempio, la convinzione diffusa che l'italiano fosse in passato una lingua straniera in patria. Inoltre si giunge a inferire che l'italiano, per secoli inesistente nella comunicazione via, sarebbe stato diffuso dopo l'Unità con mezzi coercitivi. Questo scritto mette in discussione questi diffusi topoi, che conducono a ricostruzioni frettolose e fuorvianti della storia linguistica italiana.
Italiano lingua morta? Effetti collaterali e distorsioni storiografiche provocate da un’idea diffusa, ma fraintesa / DE BLASI, Nicola. - (2024), pp. 83-113.
Italiano lingua morta? Effetti collaterali e distorsioni storiografiche provocate da un’idea diffusa, ma fraintesa
Nicola De Blasi
2024
Abstract
Dalla seconda metà del Novecento diversi studiosi parlano dell'italiano com "lingua morta" per accennare alla sua presunta assenza dalla comunicazione parlata nei secoli che hannoi preceduto l'Unità.Questa idea, che all aluce della bibliografia recente appare troppo netta per essere per essere oggi condivisibile, produce alcuni effetti collaterali, cioè, per esempio, la convinzione diffusa che l'italiano fosse in passato una lingua straniera in patria. Inoltre si giunge a inferire che l'italiano, per secoli inesistente nella comunicazione via, sarebbe stato diffuso dopo l'Unità con mezzi coercitivi. Questo scritto mette in discussione questi diffusi topoi, che conducono a ricostruzioni frettolose e fuorvianti della storia linguistica italiana.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
De Blasi_effetti_collaterali.pdf
solo utenti autorizzati
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
620.23 kB
Formato
Adobe PDF
|
620.23 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


