Timeo e Licofrone testimoniano che a Neapolis nel III secolo a.C. si svolgeva ogni anno, in una forma più ampia, una gara di corsa con le fiaccole (lampas) organizzata per la prima volta, nel V secolo a.C., in onore della sirena Parthenope dall’ammiraglio ateniese Diotimo in visita alla città. Strabone per primo e la documentazione epigrafica risalente all’età flavia ricordano invece, sempre a Neapolis, giochi atletici e musicali quinquennali in onore di Augusto (Sebasta), paragonabili ai grandi giochi greci. L’articolo prova a dimostrare che non c’è continuità tra la lampas rituale di Diotimo e quella agonistica di III secolo a.C. e tra questa, scomparsa già nel I secolo a.C., e i Sebasta.

Dalla lampas di Diotimo ai Sebasta. A proposito di 'continuità' nella storia di Napoli antica

E. Federico
2022

Abstract

Timeo e Licofrone testimoniano che a Neapolis nel III secolo a.C. si svolgeva ogni anno, in una forma più ampia, una gara di corsa con le fiaccole (lampas) organizzata per la prima volta, nel V secolo a.C., in onore della sirena Parthenope dall’ammiraglio ateniese Diotimo in visita alla città. Strabone per primo e la documentazione epigrafica risalente all’età flavia ricordano invece, sempre a Neapolis, giochi atletici e musicali quinquennali in onore di Augusto (Sebasta), paragonabili ai grandi giochi greci. L’articolo prova a dimostrare che non c’è continuità tra la lampas rituale di Diotimo e quella agonistica di III secolo a.C. e tra questa, scomparsa già nel I secolo a.C., e i Sebasta.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/900915
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