Contrariamente al luogo comune che colloca la nascita della scienza del linguaggio nel corso del XIX secolo, una storia delle riflessioni sul linguaggio e sulle lingue che prescinda dalla storia degli insegnamenti accademici ha in realtà radici ben più profonde. A questa storia appartiene anche Melchiorre Cesarotti, il cui contributo a un dibattito più maturo sul linguaggio, significativamente spostato sul terreno del sociale, è forse meno noto, ma certamente anche l’opera dell’abate ha contribuito alla costruzione di una pagina poco nota, eppure significativa, della storia dei nostri studi linguistici. In questo contributo si mette in evidenza come, nella complessa architettura relativa alla natura del segno inizialmente assunto come un precipitato di un’originaria capacità designativa analogica rispetto all'oggetto, Cesarotti prefiguri un distacco dalla primordiale visione ingenua di questo rapporto e, allo stesso tempo, un'apertura verso un’originale considerazione delle capacità analogico-associative del pensiero riflesse nella catena trasversale in grado di unire idee e oggetti.
La catena trasversale dei vocaboli tra oggetti e idee. Cesarotti e la motivazione del segno / Dovetto, Francesca M.. - (2020), pp. 170-184.
La catena trasversale dei vocaboli tra oggetti e idee. Cesarotti e la motivazione del segno
Francesca M. Dovetto
2020
Abstract
Contrariamente al luogo comune che colloca la nascita della scienza del linguaggio nel corso del XIX secolo, una storia delle riflessioni sul linguaggio e sulle lingue che prescinda dalla storia degli insegnamenti accademici ha in realtà radici ben più profonde. A questa storia appartiene anche Melchiorre Cesarotti, il cui contributo a un dibattito più maturo sul linguaggio, significativamente spostato sul terreno del sociale, è forse meno noto, ma certamente anche l’opera dell’abate ha contribuito alla costruzione di una pagina poco nota, eppure significativa, della storia dei nostri studi linguistici. In questo contributo si mette in evidenza come, nella complessa architettura relativa alla natura del segno inizialmente assunto come un precipitato di un’originaria capacità designativa analogica rispetto all'oggetto, Cesarotti prefiguri un distacco dalla primordiale visione ingenua di questo rapporto e, allo stesso tempo, un'apertura verso un’originale considerazione delle capacità analogico-associative del pensiero riflesse nella catena trasversale in grado di unire idee e oggetti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


