Il saggio esamina iscrizioni visibili un tempo sulle pareti di due edifici trecenteschi di Napoli, la chiesa domenicana di san Pietro Martire e un palazzo nobiliare. Si tratta di un famoso bassorilievo che rappresenta un Trionfo della morte , rimosso nella seconda metà dell'Ottocento e poi collocato nel Museo di san Martino, che presenta al suo interno una lunga iscrizione votiva. Nell'altro caso, qui esaminato per la prima volta nella prospettiva storico-linguistica, si tratta di pochi frammenti delle iscrizioni che accompagnavano affreschi dipinti in un antico edificio privato, appartenuto ai Del Balzo Orsini, che è stato scoperto e studiato solo di recente. Nel saggio è esaminata combinazione tra immagini e scrittura nelle due opere, viste come finestre che si aprono sulla realtà linguistica cittadina del tempo, caratterizzata dall’incontro di volgari diversi. In questo secondo caso il vocalismo di tipo siciliano è interpretato come indizio dell'origine probabilmente salentina dell'artista e dei suoi aiutanti, in considerazione della stretta connessione con il Salento della casata dei Del Balzo Orsini
Lingue in città: iscrizioni in volgare nella Napoli medievale / De Blasi, N.. - (2020), pp. 55-65.
Lingue in città: iscrizioni in volgare nella Napoli medievale
N. De Blasi
2020
Abstract
Il saggio esamina iscrizioni visibili un tempo sulle pareti di due edifici trecenteschi di Napoli, la chiesa domenicana di san Pietro Martire e un palazzo nobiliare. Si tratta di un famoso bassorilievo che rappresenta un Trionfo della morte , rimosso nella seconda metà dell'Ottocento e poi collocato nel Museo di san Martino, che presenta al suo interno una lunga iscrizione votiva. Nell'altro caso, qui esaminato per la prima volta nella prospettiva storico-linguistica, si tratta di pochi frammenti delle iscrizioni che accompagnavano affreschi dipinti in un antico edificio privato, appartenuto ai Del Balzo Orsini, che è stato scoperto e studiato solo di recente. Nel saggio è esaminata combinazione tra immagini e scrittura nelle due opere, viste come finestre che si aprono sulla realtà linguistica cittadina del tempo, caratterizzata dall’incontro di volgari diversi. In questo secondo caso il vocalismo di tipo siciliano è interpretato come indizio dell'origine probabilmente salentina dell'artista e dei suoi aiutanti, in considerazione della stretta connessione con il Salento della casata dei Del Balzo Orsini| File | Dimensione | Formato | |
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