Questo contributo intende proporre una riflessione sulle configurazioni e gli andamenti testuali delle narrazioni di disastri naturali in testi in volgare di età moderna a prevalente focus informativo e narrativo. Le riflessioni sono sorrette da riferimenti a un corpus di testi connessi, in modi diversi, al Regno di Napoli: cronache manoscritte redatte tra età aragonese (1443-1503) e prima età vicereale; alcune delle numerose relazioni su disastri naturali che vennero date alle stampe, lungo tutto il corso del Seicento, proprio in seguito al crescente interesse per i disastri naturali. Nel saggio sono descritte alcune modalità di ricostruzione narrativa adottate in generi a prevalente vocazione narrativa/memoriale o narrativa/informativa tra tardo medioevo ed età moderna; in seconda battuta, si riconnettono eventuali mutamenti nelle forme del racconto a due aspetti tra loro interrelati: la nuova centralità dei disastri naturali nei dibattiti culturali e nei circuiti comunicativi delle società di antico regime tra Sei- e Settecento; la progressiva narrativizzazione del disastro attraverso l’elaborazione di strategie capaci di governare il rapporto tra i dati dell’esperienza storica e la ricostruzione discorsiva.

Narrating Disasters: Writers and Texts Between Historical Experience and Narrative Discourse

De Caprio Chiara
2018

Abstract

Questo contributo intende proporre una riflessione sulle configurazioni e gli andamenti testuali delle narrazioni di disastri naturali in testi in volgare di età moderna a prevalente focus informativo e narrativo. Le riflessioni sono sorrette da riferimenti a un corpus di testi connessi, in modi diversi, al Regno di Napoli: cronache manoscritte redatte tra età aragonese (1443-1503) e prima età vicereale; alcune delle numerose relazioni su disastri naturali che vennero date alle stampe, lungo tutto il corso del Seicento, proprio in seguito al crescente interesse per i disastri naturali. Nel saggio sono descritte alcune modalità di ricostruzione narrativa adottate in generi a prevalente vocazione narrativa/memoriale o narrativa/informativa tra tardo medioevo ed età moderna; in seconda battuta, si riconnettono eventuali mutamenti nelle forme del racconto a due aspetti tra loro interrelati: la nuova centralità dei disastri naturali nei dibattiti culturali e nei circuiti comunicativi delle società di antico regime tra Sei- e Settecento; la progressiva narrativizzazione del disastro attraverso l’elaborazione di strategie capaci di governare il rapporto tra i dati dell’esperienza storica e la ricostruzione discorsiva.
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