Premessa, ipotesi ed obiettivo della ricerca Gli studi psicosociali in ambito psicologico stanno sempre più facendo riferimento al paradigma psicoanalitico, alla discursive psychology e alla ricerca qualitativa nell’esplorazione della soggettività (Young, Frosh, 2010; Hollway, 2008). L’approccio psicosociale, in tal senso, cerca di comprendere l’oggetto di studio, intendendolo come socialmente costruito (Wetherell, 2008). Come ampiamente sostenuto (cfr. Frosh, Phoenix, Pattman, 2003), non esiste un “individuo” al di fuori del “socio-culturale” ed, in tal senso, gli studi psicosociali sono volti all’utilizzo dei concetti psicoanalitici nella comprensione dell’iscrizione socioculturale del soggetto, così come del suo posizionarsi nell’ordine del discorso. Obiettivo della ricerca sarà l’analisi della relazione fraterna (Coles, 2004; Kaës, 2008) in caso di disabilità di uno dei fratelli. Sulla base delle ipotesi dell’approccio psicosociale, la relazione fraterna è co-costruita da una due livelli tra loro strettamente interconnessi: aspetti più profondi del funzionamento psichico, in termini di desideri, fantasie e relazioni oggettuali; l’accessibilità dei discorsi sull’essere fratelli, intesi come mediati dal contesto sociale e culturale. Il riferimento teorico del nostro studio sarà la letteratura psicoanalitica sul tema del fraterno (Mitchell, 2003; Sommantico, 2012), dalla quale si evince la natura intrinsecamente conflittuale del legame fraterno. In particolare, emerge come nel caso in cui un membro della fratria sia portatore di disabilità, tale legame risulti ulteriormente complesso, in termini di difficoltà a fronteggiare i vissuti intrinsecamente conflittuali dell’essere fratelli (Bert, 2008; Scelles, 2010). Soggetti I primi 15 soggetti che parteciperanno alla ricerca saranno fratelli o sorelle di soggetti disabili reperiti in strutture che prendono in carico, a vario titolo (strutture riabilitative o di cura), questi ultimi. Per quel che attiene al tipo di disabilità, si è scelto di non considerare disabilità di ordine psichico che implicherebbero ulteriori variabili e complessità che non saranno oggetto di studio. Nella fase di contatto con le strutture verrà presentato il progetto e verranno presentati i modelli del consenso informato per la tutela della privacy e del consenso alla partecipazione alla ricerca da sottoporre ai soggetti coinvolti nello studio. Successivamente, in vista di un confronto cross-culturale, lo studio verrà replicato in Messico, con ulteriori 15 soggetti (per i quali valgono le stesse specifiche indicate per i soggetti italiani) e verranno comparati i risultati ottenuti con i due gruppi. Metodologia La metodologia di riferimento è ascrivibile all’approccio qualitativo fondato sul paradigma psicoanalitico (Kvale, 1999; Frosh, Young, 2008)). Più nello specifico, verranno utilizzate delle in-depth interviews utilizzando il metodo della Free Association narrative Interview (Hollway, Jefferson, 2000, 2009; Garfield, Reavey, Kotecha, 2010). Tale metodo, guidato dal principio psicoanalitico delle libere associazioni, utilizza domande aperte che incoraggiano gli intervistati a ricordare specifici life events ad elevata significatività emotiva, nel ricordo dei quali emerge il defended subject; un soggetto, cioè, che nel rispondere all’intervistatore, così come nella relazione con questo, lascerà emergere desideri inconsci e difese. In tal senso, particolare attenzione verrà prestata alla relazione intervistato-intervistatore, nell’ipotesi che sia la soggettività dell’intervistatore il principale strumento di conoscenza dell’oggetto della ricerca (Gadd, 2004; Elliott, Ryan, Hollway, 2012). Obiettivi Risultati scientifici attesi, prodotti della ricerca Attraverso l’analisi delle in-depth interviews ci si aspetta di ottenere risultati significativi in termini di un approfondimento, di tipo qualitativo, delle complesse sfaccettature del legame fraterno in caso di disabilità presente nella fratria che permetterebbero una significativa sommazione ai risultati di precedenti studi che hanno analizzato tale legame sulla base di metodologie quantitative. Più in particolare, ipotizziamo che tali risultati possano contribuire ad implementare e/o migliorare programmi di intervento volti al benessere psicosociale di fratelli o sorelle di soggetti portatori di disabilità. Il progetto di ricerca, pertanto, risulta in linea con il terzo obiettivo di Horizon 2020, che prevede di affrontare le questioni di maggiore attualità nel settore della salute, facendo esplicito riferimento al benessere. Per quel che attiene, infine, ai prodotti della ricerca, ci si propone di presentare i risultati a Convegni e Congressi nazionali ed internazionali, così come di pubblicare gli stessi a livello nazionale (si ipotizza di inviare uno o più articoli alle riviste Psicologia della Salute e Psicologia clinica dello sviluppo, entrambe presenti sulla banca dati Scopus) ed internazionale (si ipotizza di inviare uno o più articoli alle riviste Qualitative Research in Psychology, Psychology and Health e Psychoanalysis, Culture & Society, tutte presenti sulla banca dati Scopus).

DISAGIO NELLA RELAZIONE FRATERNA IN CASO DI DISABILITÀ

Sommantico, M.;De Rosa, B.;Parrello, S.;Boursier, V.
2017

Abstract

Premessa, ipotesi ed obiettivo della ricerca Gli studi psicosociali in ambito psicologico stanno sempre più facendo riferimento al paradigma psicoanalitico, alla discursive psychology e alla ricerca qualitativa nell’esplorazione della soggettività (Young, Frosh, 2010; Hollway, 2008). L’approccio psicosociale, in tal senso, cerca di comprendere l’oggetto di studio, intendendolo come socialmente costruito (Wetherell, 2008). Come ampiamente sostenuto (cfr. Frosh, Phoenix, Pattman, 2003), non esiste un “individuo” al di fuori del “socio-culturale” ed, in tal senso, gli studi psicosociali sono volti all’utilizzo dei concetti psicoanalitici nella comprensione dell’iscrizione socioculturale del soggetto, così come del suo posizionarsi nell’ordine del discorso. Obiettivo della ricerca sarà l’analisi della relazione fraterna (Coles, 2004; Kaës, 2008) in caso di disabilità di uno dei fratelli. Sulla base delle ipotesi dell’approccio psicosociale, la relazione fraterna è co-costruita da una due livelli tra loro strettamente interconnessi: aspetti più profondi del funzionamento psichico, in termini di desideri, fantasie e relazioni oggettuali; l’accessibilità dei discorsi sull’essere fratelli, intesi come mediati dal contesto sociale e culturale. Il riferimento teorico del nostro studio sarà la letteratura psicoanalitica sul tema del fraterno (Mitchell, 2003; Sommantico, 2012), dalla quale si evince la natura intrinsecamente conflittuale del legame fraterno. In particolare, emerge come nel caso in cui un membro della fratria sia portatore di disabilità, tale legame risulti ulteriormente complesso, in termini di difficoltà a fronteggiare i vissuti intrinsecamente conflittuali dell’essere fratelli (Bert, 2008; Scelles, 2010). Soggetti I primi 15 soggetti che parteciperanno alla ricerca saranno fratelli o sorelle di soggetti disabili reperiti in strutture che prendono in carico, a vario titolo (strutture riabilitative o di cura), questi ultimi. Per quel che attiene al tipo di disabilità, si è scelto di non considerare disabilità di ordine psichico che implicherebbero ulteriori variabili e complessità che non saranno oggetto di studio. Nella fase di contatto con le strutture verrà presentato il progetto e verranno presentati i modelli del consenso informato per la tutela della privacy e del consenso alla partecipazione alla ricerca da sottoporre ai soggetti coinvolti nello studio. Successivamente, in vista di un confronto cross-culturale, lo studio verrà replicato in Messico, con ulteriori 15 soggetti (per i quali valgono le stesse specifiche indicate per i soggetti italiani) e verranno comparati i risultati ottenuti con i due gruppi. Metodologia La metodologia di riferimento è ascrivibile all’approccio qualitativo fondato sul paradigma psicoanalitico (Kvale, 1999; Frosh, Young, 2008)). Più nello specifico, verranno utilizzate delle in-depth interviews utilizzando il metodo della Free Association narrative Interview (Hollway, Jefferson, 2000, 2009; Garfield, Reavey, Kotecha, 2010). Tale metodo, guidato dal principio psicoanalitico delle libere associazioni, utilizza domande aperte che incoraggiano gli intervistati a ricordare specifici life events ad elevata significatività emotiva, nel ricordo dei quali emerge il defended subject; un soggetto, cioè, che nel rispondere all’intervistatore, così come nella relazione con questo, lascerà emergere desideri inconsci e difese. In tal senso, particolare attenzione verrà prestata alla relazione intervistato-intervistatore, nell’ipotesi che sia la soggettività dell’intervistatore il principale strumento di conoscenza dell’oggetto della ricerca (Gadd, 2004; Elliott, Ryan, Hollway, 2012). Obiettivi Risultati scientifici attesi, prodotti della ricerca Attraverso l’analisi delle in-depth interviews ci si aspetta di ottenere risultati significativi in termini di un approfondimento, di tipo qualitativo, delle complesse sfaccettature del legame fraterno in caso di disabilità presente nella fratria che permetterebbero una significativa sommazione ai risultati di precedenti studi che hanno analizzato tale legame sulla base di metodologie quantitative. Più in particolare, ipotizziamo che tali risultati possano contribuire ad implementare e/o migliorare programmi di intervento volti al benessere psicosociale di fratelli o sorelle di soggetti portatori di disabilità. Il progetto di ricerca, pertanto, risulta in linea con il terzo obiettivo di Horizon 2020, che prevede di affrontare le questioni di maggiore attualità nel settore della salute, facendo esplicito riferimento al benessere. Per quel che attiene, infine, ai prodotti della ricerca, ci si propone di presentare i risultati a Convegni e Congressi nazionali ed internazionali, così come di pubblicare gli stessi a livello nazionale (si ipotizza di inviare uno o più articoli alle riviste Psicologia della Salute e Psicologia clinica dello sviluppo, entrambe presenti sulla banca dati Scopus) ed internazionale (si ipotizza di inviare uno o più articoli alle riviste Qualitative Research in Psychology, Psychology and Health e Psychoanalysis, Culture & Society, tutte presenti sulla banca dati Scopus).
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