Il territorio della penisola sorrentina, con i suoi centri urbani e la sua particolare morfologia, presenta caratteristiche di indubbia unicità, che hanno sempre affascinato i viaggiatori italiani e stranieri. Il luogo natio di Torquato Tasso aveva sempre attirato appassionati e curiosi, ma dal 1839, con il completamento della strada borbonica da Napoli, cambiano l’entità e la qualità del fenomeno: il tema delle infrastrutture e delle modalità di accesso ai luoghi non risulta secondario per la comprensione e la valutazione dei flussi turistici e delle trasformazioni del territorio; nei decenni successivi vedono la luce diverse guide per i viaggiatori, si infittiscono gli scambi culturali e Sorrento con i suoi dintorni vive un processo di internazionalizzazione che vedrà, negli ultimi decenni dell’Ottocento e fino alla prima guerra, molti stranieri risiedervi anche stabilmente. Lo sguardo degli architetti, dei pittori e degli artisti in generale, da Schinkel e von Klenze fino a Achenbach, Ruskin, John Brett e Thomas Cromek, è particolarmente rilevante per una lettura delle qualità del paesaggio culturale, specialmente in un contesto dove una natura dei luoghi dalla forte identità si confronta con un ambiente dalla vocazione cosmopolita. Si vuole qui mettere in luce proprio la rilevanza delle trasformazioni di un territorio così peculiare attraverso lo sguardo di artisti e viaggiatori, utile sia quando si sforza di essere ‘oggettivo’ che nei casi di ritratti idealizzanti. The territory of the Sorrento peninsula, with its towns and its peculiar morphology, reveals indubitably unique features that have always seduced Italian and foreign travelers. The birth place of Torquato Tasso had always attracted interested and curious people, but since 1839, when the new road from Naples is opened, the dimension and the quality of this phenomenon change completely: the infrastructures and the modalities to reach the places are not of secondary importance to understand and to estimate the tourist flow and the territorial transformations; in the following decades travelers guides appear, cultural exchanges increase and Sorrento with its surrounding becomes always more international; in the last decades of 19th century and until the First World War, many foreigners decide to settle in there. Architects’, painters’ and every artist’s point of view, from Schinkel and von Klenze to Achenbach, Ruskin, John Brett and Thomas Cromek, is particularly relevant to interpret the qualities of this cultural landscape, a context where a natural environment with a strong identity has been associated with a cosmopolitan society. This paper aims to underline the importance of the travelers’ eye to interpret the territorial transformations, both when this eye tries to be ‘objective’ and when it gives back idealized images.

Il paesaggio della costiera sorrentina: luoghi ‘mirabili’ e trasformazioni del territorio nello sguardo dei viaggiatori ottocenteschi. The Landscape of the Sorrento Coast: ‘Admirable’ Places and Territorial Transformations from the View of the Nineteenth-Century Travelers

Maglio, Andrea
2017

Abstract

Il territorio della penisola sorrentina, con i suoi centri urbani e la sua particolare morfologia, presenta caratteristiche di indubbia unicità, che hanno sempre affascinato i viaggiatori italiani e stranieri. Il luogo natio di Torquato Tasso aveva sempre attirato appassionati e curiosi, ma dal 1839, con il completamento della strada borbonica da Napoli, cambiano l’entità e la qualità del fenomeno: il tema delle infrastrutture e delle modalità di accesso ai luoghi non risulta secondario per la comprensione e la valutazione dei flussi turistici e delle trasformazioni del territorio; nei decenni successivi vedono la luce diverse guide per i viaggiatori, si infittiscono gli scambi culturali e Sorrento con i suoi dintorni vive un processo di internazionalizzazione che vedrà, negli ultimi decenni dell’Ottocento e fino alla prima guerra, molti stranieri risiedervi anche stabilmente. Lo sguardo degli architetti, dei pittori e degli artisti in generale, da Schinkel e von Klenze fino a Achenbach, Ruskin, John Brett e Thomas Cromek, è particolarmente rilevante per una lettura delle qualità del paesaggio culturale, specialmente in un contesto dove una natura dei luoghi dalla forte identità si confronta con un ambiente dalla vocazione cosmopolita. Si vuole qui mettere in luce proprio la rilevanza delle trasformazioni di un territorio così peculiare attraverso lo sguardo di artisti e viaggiatori, utile sia quando si sforza di essere ‘oggettivo’ che nei casi di ritratti idealizzanti. The territory of the Sorrento peninsula, with its towns and its peculiar morphology, reveals indubitably unique features that have always seduced Italian and foreign travelers. The birth place of Torquato Tasso had always attracted interested and curious people, but since 1839, when the new road from Naples is opened, the dimension and the quality of this phenomenon change completely: the infrastructures and the modalities to reach the places are not of secondary importance to understand and to estimate the tourist flow and the territorial transformations; in the following decades travelers guides appear, cultural exchanges increase and Sorrento with its surrounding becomes always more international; in the last decades of 19th century and until the First World War, many foreigners decide to settle in there. Architects’, painters’ and every artist’s point of view, from Schinkel and von Klenze to Achenbach, Ruskin, John Brett and Thomas Cromek, is particularly relevant to interpret the qualities of this cultural landscape, a context where a natural environment with a strong identity has been associated with a cosmopolitan society. This paper aims to underline the importance of the travelers’ eye to interpret the territorial transformations, both when this eye tries to be ‘objective’ and when it gives back idealized images.
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