Negli ultimi anni, alcune pubblicazioni hanno sollevato un dibattito circa le differenti strategie che le lingue germaniche e quelle romanze impiegherebbero, in un contesto narrativo, per dare forza all’asserzione affermativa (cfr. Dimroth et al. 2010, Giuliano 2012, Giuliano & Musto 2014). Secondo questi studi, il tedesco e l'olandese utilizzerebbero delle strategie di affermazione molto diverse rispetto alle lingue romanze. Nella fattispecie, i parlanti tedesco e olandese impiegherebbero uno stress contrastivo sul verbo lessicale finito o sull’ausiliare oppure impiegherebbero delle “particelle assertive” (doch/schon per il tedesco e toch/wel per l’olandese), diversamente dai parlanti italiano e francese che, negli stessi contesti, focalizzerebbero la propria attenzione sul piano delle entità e sulla temporalità. Sulla base di quanto appena commentato, Dimroth et al. (2010) parlano di un “modello germanico” che si contrapporrebbe ad un “modello romanzo”. Giuliano (2012) e Giuliano & Musto (2014) mettono però in discussione tali modelli mostrando che essi non si rivelano validi per l’inglese e lo spagnolo, poiché dai dati ottenuti utilizzando lo stesso supporto usato dagli autori di cui sopra (The Finite Story, Dimroth 2006), gli spagnoli parrebbero preferire una strategia simile a quella del “modello germanico”, mentre l'inglese si avvicinerebbe maggiormente a quello che è stato definito “modello romanzo” . Partendo dal dibattito appena delineato, ci si propone di verificare l’impiego delle strategie assertive di parlanti nativi di spagnolo e inglese nell’ambito di contesti comunicativi in cui vi sia un'interazione, ponendo l’attenzione sulla dimensione enunciativa e le intenzioni dell’enunciatore. L’impiego di dati di natura non narrativa e l’adozione di una prospettiva enunciativa permetterà di valutare il ruolo delle strategie assertive nella comunicazione in generale e attraverso un’ottica differente, allargando e approfondendo ulteriormente il dibattito di cui sopra. Bibliografia Dimroth, Christine, 2006. The Finite Story. Max-Planck-Institute for Psycholinguistics, http://corpus1.mpi.nl/ds/imdi_browser?openpath=MPI560350%23 Dimroth, Christine / Andorno, Cecilia / Benazzo, Sandra / Verhagen, Josie (2010), “Given claims about new topics. The distribution of contrastive and maintained information in Romance and Germanic Languages”, Journal of Pragmatics 42: 3328-3344. Giuliano, P. (2012), “Contrasted and maintained information in a narrative task: analysis of texts in English and Italian as L1s and L2s”, EUROSLA Yearbook 2012, Amsterdam, John Benjamins, vol. 12: 30-62. Höhle, Tilman, 1992, „Über Verum-fokus im Deutschen“, Linguistische Berichte, Sonderheft 4, Sonderheft 4, 112–141. Klein, Wolfgang, 2008, “The topic situation”. In: Ahrenholz, B. et al. (Eds.), Empirische Forschung und Theoriebildung. Festschrift für Norbert Dittmar zum 65. Geburtstag. Frankfurt a.M., Peter Lang, pp. 287-306.

Strategie assertive in inglese e spagnolo : un nuovo contributo al dibattito sull’asserzione nelle lingue romanze e germaniche

GIULIANO, PATRIZIA;MUSTO, Salvatore
2015

Abstract

Negli ultimi anni, alcune pubblicazioni hanno sollevato un dibattito circa le differenti strategie che le lingue germaniche e quelle romanze impiegherebbero, in un contesto narrativo, per dare forza all’asserzione affermativa (cfr. Dimroth et al. 2010, Giuliano 2012, Giuliano & Musto 2014). Secondo questi studi, il tedesco e l'olandese utilizzerebbero delle strategie di affermazione molto diverse rispetto alle lingue romanze. Nella fattispecie, i parlanti tedesco e olandese impiegherebbero uno stress contrastivo sul verbo lessicale finito o sull’ausiliare oppure impiegherebbero delle “particelle assertive” (doch/schon per il tedesco e toch/wel per l’olandese), diversamente dai parlanti italiano e francese che, negli stessi contesti, focalizzerebbero la propria attenzione sul piano delle entità e sulla temporalità. Sulla base di quanto appena commentato, Dimroth et al. (2010) parlano di un “modello germanico” che si contrapporrebbe ad un “modello romanzo”. Giuliano (2012) e Giuliano & Musto (2014) mettono però in discussione tali modelli mostrando che essi non si rivelano validi per l’inglese e lo spagnolo, poiché dai dati ottenuti utilizzando lo stesso supporto usato dagli autori di cui sopra (The Finite Story, Dimroth 2006), gli spagnoli parrebbero preferire una strategia simile a quella del “modello germanico”, mentre l'inglese si avvicinerebbe maggiormente a quello che è stato definito “modello romanzo” . Partendo dal dibattito appena delineato, ci si propone di verificare l’impiego delle strategie assertive di parlanti nativi di spagnolo e inglese nell’ambito di contesti comunicativi in cui vi sia un'interazione, ponendo l’attenzione sulla dimensione enunciativa e le intenzioni dell’enunciatore. L’impiego di dati di natura non narrativa e l’adozione di una prospettiva enunciativa permetterà di valutare il ruolo delle strategie assertive nella comunicazione in generale e attraverso un’ottica differente, allargando e approfondendo ulteriormente il dibattito di cui sopra. Bibliografia Dimroth, Christine, 2006. The Finite Story. Max-Planck-Institute for Psycholinguistics, http://corpus1.mpi.nl/ds/imdi_browser?openpath=MPI560350%23 Dimroth, Christine / Andorno, Cecilia / Benazzo, Sandra / Verhagen, Josie (2010), “Given claims about new topics. The distribution of contrastive and maintained information in Romance and Germanic Languages”, Journal of Pragmatics 42: 3328-3344. Giuliano, P. (2012), “Contrasted and maintained information in a narrative task: analysis of texts in English and Italian as L1s and L2s”, EUROSLA Yearbook 2012, Amsterdam, John Benjamins, vol. 12: 30-62. Höhle, Tilman, 1992, „Über Verum-fokus im Deutschen“, Linguistische Berichte, Sonderheft 4, Sonderheft 4, 112–141. Klein, Wolfgang, 2008, “The topic situation”. In: Ahrenholz, B. et al. (Eds.), Empirische Forschung und Theoriebildung. Festschrift für Norbert Dittmar zum 65. Geburtstag. Frankfurt a.M., Peter Lang, pp. 287-306.
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