Scopo della ricerca è stato quello di valutare l’effetto del tipo genetico, del sistema di tenuta, del livello alimentare e del peso vivo alla mattazione su alcune caratteristiche qualitative (reologiche, colorimetriche e chimiche) della carne. A tal fine sono stati utilizzati 265 vitelloni appartenenti a 14 tipi genetici, di cui: (a) 7 derivati Frisona italiana (linea materna), allevati secondo due sistemi di tenuta (feed-lot o box con pavimento grigliato) e due livelli alimentari (alto o medio) e mattati al raggiungimento del peso vivo medio di 450, 550 o 650 kg; (b) 7 derivati Bruna (linea materna), tenuti in feed-lot, sottoposti a un livello alimentare medio e mattati come i soggetti di cui al punto precedente. I tipi genetici paterni impiegati sono stati: Brown Swiss, Bruna, Charollais, Chianina, Frisona italiana, Limousin, Marchigiana, Piemontese, Pezzata rossa e Romagnola. Il valore dell’indice empirico calcolato per poter esprimere un giudizio globale sui fattori considerati è risultato: (a) per i derivati Frisona italiana: (i) massimo nell’incrocio con il Piemontese e minimo in quello con il Romagnolo; (ii) superiore nei soggetti allevati su grigliato rispetto a quelli tenuti in feed-lot; (iii) invariante in relazione al livello alimentare; (iv) più elevato nei soggetti macellati a un peso vivo di 450 kg rispetto sia a quelli di 550 che di 650 kg; (b) per i derivati Bruna: (i) più elevato nell’incrocio con il Piemontese e più basso in quello con lo Charollais; (ii) superiore nei vitelloni macellati a un peso vivo di 650 kg rispetto a quelli mattati alle altre due classi di peso vivo.

Alcune caratteristiche qualitative della carne di vitelloni appartenenti a 14 tipi genetici

BARONE, CARMELA MARIA ASSUNTA;GRASSO, FERNANDO;
1985

Abstract

Scopo della ricerca è stato quello di valutare l’effetto del tipo genetico, del sistema di tenuta, del livello alimentare e del peso vivo alla mattazione su alcune caratteristiche qualitative (reologiche, colorimetriche e chimiche) della carne. A tal fine sono stati utilizzati 265 vitelloni appartenenti a 14 tipi genetici, di cui: (a) 7 derivati Frisona italiana (linea materna), allevati secondo due sistemi di tenuta (feed-lot o box con pavimento grigliato) e due livelli alimentari (alto o medio) e mattati al raggiungimento del peso vivo medio di 450, 550 o 650 kg; (b) 7 derivati Bruna (linea materna), tenuti in feed-lot, sottoposti a un livello alimentare medio e mattati come i soggetti di cui al punto precedente. I tipi genetici paterni impiegati sono stati: Brown Swiss, Bruna, Charollais, Chianina, Frisona italiana, Limousin, Marchigiana, Piemontese, Pezzata rossa e Romagnola. Il valore dell’indice empirico calcolato per poter esprimere un giudizio globale sui fattori considerati è risultato: (a) per i derivati Frisona italiana: (i) massimo nell’incrocio con il Piemontese e minimo in quello con il Romagnolo; (ii) superiore nei soggetti allevati su grigliato rispetto a quelli tenuti in feed-lot; (iii) invariante in relazione al livello alimentare; (iv) più elevato nei soggetti macellati a un peso vivo di 450 kg rispetto sia a quelli di 550 che di 650 kg; (b) per i derivati Bruna: (i) più elevato nell’incrocio con il Piemontese e più basso in quello con lo Charollais; (ii) superiore nei vitelloni macellati a un peso vivo di 650 kg rispetto a quelli mattati alle altre due classi di peso vivo.
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