Gli studi svolti sulle differenze di genere rivelano rappresentazioni, stereotipi e attribuzioni che ripropongono, anco-ra oggi, la disparità fra uomini e donne (Schnabl, 1994; Glick, Fiske, 1996, 2001; Ridgeway, 2001). Il processo che conduce alla costruzione di percorsi differenziati si delinea nell’interconnessione di diverse variabili appartenenti ai contesti di vita e ai soggetti coinvolti in questi ultimi (Bronfenbrenner, 1979; Procentese, 2004, 2008). La coazione nella costruzione dei significati dell’ essere donna o uomo va, dunque, oltre il controllo diretto dell’interazione tra i soggetti (Shotter, 1987) divenendo prodotto sociale. Lo studio delle differenze di genere sembra imprescindibile dall’interdipendenza (Lewin, 1951) tra i diversi soggetti e le dimensioni appartenenti a ciascun contesto di vita, costituenti i poli delle relazioni nella quali siamo coinvolti quotidianamente. L’attenzione all’interdipendenza relazionale costituisce un punto di partenza per comprendere la discrepanza esistente tra i cambiamenti culturali che inte-ressano i sistemi di vita (Donati, 2005; Galeotti et al., 2006), che spingono alla ridefinizione dei ruoli di genere, e le prassi che non sempre divengono espressione di valorizzazione delle differenze e delle specifiche identità di genere (Nunziante Cesàro et al., 2004; Fine-Davis et al. 2004; Procentese, 2005, 2008a). Il presente contributo è volto a riflettere sul processo di costruzione dei ruoli di genere, attraverso la lettura di reciprocità tra i diversi versanti che entrano in gioco nella costruzione delle differenze di genere e nell’effettiva sostenibilità di percorsi paritari nei di-versi contesti di vita. A tal fine è posta attenzione all’assunzione dei ruoli di genere in famiglia e nei contesti lavorativi (Procentese, 2005, 2008a,b), individuando gli aspetti che si ripercuotono nella costruzione di relazioni di genere, in cui uomini e donne si pongono su piani di disparità e quali le risorse e i processi che possono definire modalità relazionali paritarie.

Interdipendenza relazionale: prospettiva per la lettura delle differenze di genere.

PROCENTESE, FORTUNA
2009

Abstract

Gli studi svolti sulle differenze di genere rivelano rappresentazioni, stereotipi e attribuzioni che ripropongono, anco-ra oggi, la disparità fra uomini e donne (Schnabl, 1994; Glick, Fiske, 1996, 2001; Ridgeway, 2001). Il processo che conduce alla costruzione di percorsi differenziati si delinea nell’interconnessione di diverse variabili appartenenti ai contesti di vita e ai soggetti coinvolti in questi ultimi (Bronfenbrenner, 1979; Procentese, 2004, 2008). La coazione nella costruzione dei significati dell’ essere donna o uomo va, dunque, oltre il controllo diretto dell’interazione tra i soggetti (Shotter, 1987) divenendo prodotto sociale. Lo studio delle differenze di genere sembra imprescindibile dall’interdipendenza (Lewin, 1951) tra i diversi soggetti e le dimensioni appartenenti a ciascun contesto di vita, costituenti i poli delle relazioni nella quali siamo coinvolti quotidianamente. L’attenzione all’interdipendenza relazionale costituisce un punto di partenza per comprendere la discrepanza esistente tra i cambiamenti culturali che inte-ressano i sistemi di vita (Donati, 2005; Galeotti et al., 2006), che spingono alla ridefinizione dei ruoli di genere, e le prassi che non sempre divengono espressione di valorizzazione delle differenze e delle specifiche identità di genere (Nunziante Cesàro et al., 2004; Fine-Davis et al. 2004; Procentese, 2005, 2008a). Il presente contributo è volto a riflettere sul processo di costruzione dei ruoli di genere, attraverso la lettura di reciprocità tra i diversi versanti che entrano in gioco nella costruzione delle differenze di genere e nell’effettiva sostenibilità di percorsi paritari nei di-versi contesti di vita. A tal fine è posta attenzione all’assunzione dei ruoli di genere in famiglia e nei contesti lavorativi (Procentese, 2005, 2008a,b), individuando gli aspetti che si ripercuotono nella costruzione di relazioni di genere, in cui uomini e donne si pongono su piani di disparità e quali le risorse e i processi che possono definire modalità relazionali paritarie.
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