Sono presentati i risultati ottenuti dal rilevamento geologico subacqueo CARG alla scala 1:10.000 di alcuni fogli del Golfo di Napoli. Il completamento di questo rilevamento, programmato dalla Regione Campania, ha fornito una nuova lettura dell’ambiente marino tra la costa e -30 m di profondità e ha consentito di raccordare quest’area ai settori continentali adiacenti e a quelli sottomarini profondi, aggiornando le precedenti conoscenze e il quadro geologico d’insieme. La suddivisione in 5 principali ambienti (falesia, piede di falesia, spiaggia sommersa, piattaforma interna ed esterna) ha permesso di raggruppare zone subacquee caratterizzate dagli stessi processi erosivo-deposizionali, attivi o no, e le corrispondenti forme generate. I fogli n°464 – Isola d’Ischia, n°484 – Isola di Capri, n°446-447 – Napoli, n°448 – Ercolano e n°466 – Sorrento mostrano aspetti morfobatimetrici e geologico-strutturali subacquei molto diversi. Infatti, si passa da zone insulari e continentali con affioramenti lavici e piroclastici (Ischia, Ercolano, Sorrento) o prevalentemente tufacei (Napoli) a zone esclusivamente carbonatiche (Capri, Penisola Sorrentina). In ogni foglio sono stati cartografati per la prima volta affioramenti rocciosi, morfostrutture, paleoforme e ruderi sommersi finora sconosciuti o non segnalati, descritti in dettaglio nelle rispettive note illustrative in corso di pubblicazione.

La cartografia geologica delle aree marine costiere del settore insulare e continentale del Golfo di Napoli: alcuni esempi dai fogli Isola d'Ischia, Isola di Capri, Napoli, Ercolano e Sorrento

DONADIO, CARLO
2009

Abstract

Sono presentati i risultati ottenuti dal rilevamento geologico subacqueo CARG alla scala 1:10.000 di alcuni fogli del Golfo di Napoli. Il completamento di questo rilevamento, programmato dalla Regione Campania, ha fornito una nuova lettura dell’ambiente marino tra la costa e -30 m di profondità e ha consentito di raccordare quest’area ai settori continentali adiacenti e a quelli sottomarini profondi, aggiornando le precedenti conoscenze e il quadro geologico d’insieme. La suddivisione in 5 principali ambienti (falesia, piede di falesia, spiaggia sommersa, piattaforma interna ed esterna) ha permesso di raggruppare zone subacquee caratterizzate dagli stessi processi erosivo-deposizionali, attivi o no, e le corrispondenti forme generate. I fogli n°464 – Isola d’Ischia, n°484 – Isola di Capri, n°446-447 – Napoli, n°448 – Ercolano e n°466 – Sorrento mostrano aspetti morfobatimetrici e geologico-strutturali subacquei molto diversi. Infatti, si passa da zone insulari e continentali con affioramenti lavici e piroclastici (Ischia, Ercolano, Sorrento) o prevalentemente tufacei (Napoli) a zone esclusivamente carbonatiche (Capri, Penisola Sorrentina). In ogni foglio sono stati cartografati per la prima volta affioramenti rocciosi, morfostrutture, paleoforme e ruderi sommersi finora sconosciuti o non segnalati, descritti in dettaglio nelle rispettive note illustrative in corso di pubblicazione.
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