Lo studio della specifica UO ha riguardato l’analisi delle preferenze di consumatori esteri rispetto ai prodotti italiani. In particolare, i paesi in cui è stata condotta l’analisi sono stati la Russia, la Germani e gli Stati Uniti. Queste tre realtà presentano problematiche profondamente diverse rispetto all’importazione e consumo di prodotti agroalimentari italiani di qualità. La Germania è il principale mercato estero per i prodotti ortofrutticoli italiani, assorbendone, per molte categorie, poco meno del 50% delle esportazioni globali. Negli ultimi anni, però, le esportazioni italiane di ortofrutta di qualità stanno subendo una brusca frenata su questo mercato. La Russia, invece, assorbe relativamente pochi prodotti agroalimentari italiani. Questo paese, però, presenta ampi margini di crescita per le importazioni alimentari di qualità, che dovrebbero esprimersi in maniera massiccia nei prossimi anni. Negli Stati Uniti i prodotti italiani alimentari di qualità sono ben noti, allo stesso tempo, però, sono molto diffusi i fenomeni di “italian-sounding” e agropirateria. Infatti, solamente il 10% dei prodotti agroalimentari che richiamano in un modo o nell’altro il nostro paese, collocati su quel mercato, sono realmente italiani. Nei tre casi, le informazioni sono state rilevate, tramite interviste face to face, riguardavano le abitudini di acquisto e consumo e le preferenze dei consumatori relative a produzioni italiane. Per la Germania i beni alimentari italiani considerati sono stati i pomodorini e le pesche, per la Russia i formaggi e i vini e per gli Stati Uniti la pasta.
Valutazione delle preferenze dei consumatori tramite modelli ad Utilità Stocastica / Cicia, Giovanni. - (2007). ( Qualità Alimentare2005).
Valutazione delle preferenze dei consumatori tramite modelli ad Utilità Stocastica
CICIA, GIOVANNI
2007
Abstract
Lo studio della specifica UO ha riguardato l’analisi delle preferenze di consumatori esteri rispetto ai prodotti italiani. In particolare, i paesi in cui è stata condotta l’analisi sono stati la Russia, la Germani e gli Stati Uniti. Queste tre realtà presentano problematiche profondamente diverse rispetto all’importazione e consumo di prodotti agroalimentari italiani di qualità. La Germania è il principale mercato estero per i prodotti ortofrutticoli italiani, assorbendone, per molte categorie, poco meno del 50% delle esportazioni globali. Negli ultimi anni, però, le esportazioni italiane di ortofrutta di qualità stanno subendo una brusca frenata su questo mercato. La Russia, invece, assorbe relativamente pochi prodotti agroalimentari italiani. Questo paese, però, presenta ampi margini di crescita per le importazioni alimentari di qualità, che dovrebbero esprimersi in maniera massiccia nei prossimi anni. Negli Stati Uniti i prodotti italiani alimentari di qualità sono ben noti, allo stesso tempo, però, sono molto diffusi i fenomeni di “italian-sounding” e agropirateria. Infatti, solamente il 10% dei prodotti agroalimentari che richiamano in un modo o nell’altro il nostro paese, collocati su quel mercato, sono realmente italiani. Nei tre casi, le informazioni sono state rilevate, tramite interviste face to face, riguardavano le abitudini di acquisto e consumo e le preferenze dei consumatori relative a produzioni italiane. Per la Germania i beni alimentari italiani considerati sono stati i pomodorini e le pesche, per la Russia i formaggi e i vini e per gli Stati Uniti la pasta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


