Oggetto dell’indagine è l’individuazione dei luoghi in cui, all’attenzione per la produzione linguistica, si affianchi anche un interesse per il prodotto linguistico inteso come sostanza fonica e/o grafica. Sono stati presi pertanto in considerazione quegli studi in cui vi fossero descrizioni delle diverse fasi fisiologiche del processo della percezione uditiva e, comunque, i testi nei quali fosse presente un’attenzione più esplicita e sistematica ai meccanismi della produzione e ricezione linguistiche sia dal punto di vista del parlante, sia da quello del ricevente (normoudente e non). Là dove è stato possibile individuarle, sono state anche messe in evidenza le tracce di un’attenzione originale al problema linguistico, aperta ad una considerazione del ‘parlato’ quale attività cognitiva e sociale con caratteristiche specifiche diverse dallo ‘scritto’. L’ambito cronologico al quale la ricerca fa riferimento è la seconda metà del Settecento, un periodo in cui, al fiorire degli studi medici, si affiancò l’elaborazione di specifici modelli riabilitativi nell’ambito delle patologie linguistiche, mentre gli studi grammaticali, stimolati dal sorgere di una nuova coscienza civile e letteraria, si venivano orientando sempre più verso le problematiche legate alla questione della lingua.

Sprache, Stimme und Phonetik. Positionen einiger italienischer Theoretiker aus der zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts

DOVETTO, FRANCESCA MARIA
1999

Abstract

Oggetto dell’indagine è l’individuazione dei luoghi in cui, all’attenzione per la produzione linguistica, si affianchi anche un interesse per il prodotto linguistico inteso come sostanza fonica e/o grafica. Sono stati presi pertanto in considerazione quegli studi in cui vi fossero descrizioni delle diverse fasi fisiologiche del processo della percezione uditiva e, comunque, i testi nei quali fosse presente un’attenzione più esplicita e sistematica ai meccanismi della produzione e ricezione linguistiche sia dal punto di vista del parlante, sia da quello del ricevente (normoudente e non). Là dove è stato possibile individuarle, sono state anche messe in evidenza le tracce di un’attenzione originale al problema linguistico, aperta ad una considerazione del ‘parlato’ quale attività cognitiva e sociale con caratteristiche specifiche diverse dallo ‘scritto’. L’ambito cronologico al quale la ricerca fa riferimento è la seconda metà del Settecento, un periodo in cui, al fiorire degli studi medici, si affiancò l’elaborazione di specifici modelli riabilitativi nell’ambito delle patologie linguistiche, mentre gli studi grammaticali, stimolati dal sorgere di una nuova coscienza civile e letteraria, si venivano orientando sempre più verso le problematiche legate alla questione della lingua.
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