Nel linguaggio schizofrenico l’osservazione delle dimensioni temporale e spaziale che occorrono nella struttura del discorso, tanto nell’ambito della fase prodromica (Wahnstimmung) quanto di quella delirante, rende possibile una più accurata esplorazione e verifica dei luoghi in cui emerge la drammaticità esistenziale della dimensione statica psicotica. Allo stesso tempo mostra la rilevanza delle manifestazioni linguistiche associate alla schizofrenia per la valutazione dell’eloquio disorganizzato dei pazienti, facendo intravedere nuovi percorsi per l’analisi del linguaggio patologico e ponendo nuovi interrogativi ai quali lo studio psicopatologico dovrà dare risposta.
Tempo e spazio nella schizofrenia / Dovetto, Francesca M.. - 1:(2025), pp. 137-151.
Tempo e spazio nella schizofrenia
Francesca M. Dovetto
2025
Abstract
Nel linguaggio schizofrenico l’osservazione delle dimensioni temporale e spaziale che occorrono nella struttura del discorso, tanto nell’ambito della fase prodromica (Wahnstimmung) quanto di quella delirante, rende possibile una più accurata esplorazione e verifica dei luoghi in cui emerge la drammaticità esistenziale della dimensione statica psicotica. Allo stesso tempo mostra la rilevanza delle manifestazioni linguistiche associate alla schizofrenia per la valutazione dell’eloquio disorganizzato dei pazienti, facendo intravedere nuovi percorsi per l’analisi del linguaggio patologico e ponendo nuovi interrogativi ai quali lo studio psicopatologico dovrà dare risposta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


