Le comunità energetiche rinnovabili (CER) vengono spesso presentate come una risposta concreta al caro energia e come strumenti di partecipazione dal basso alla transizione ecologica. In questa prospettiva, le CER non sono solo un modello sociotecnico, ma un laboratorio che promuove democrazia ecologica e consapevolezza ambientale. Le ricerche in Italia mettono tuttavia in luce criticità normative, organizzative, finanziarie e di governance che ne limitano il potenziale. In questo scenario, la Chiesa cattolica, attraverso le curie, ha mostrato un interesse peculiare verso le CER, sperimentando soluzioni per affrontare gli ostacoli operativi e favorire l’inclusione delle comunità locali e dei soggetti più deboli. Questo contributo, basato sulle prime evidenze di un’indagine empirica, esplora tali esperienze per offrire considerazioni su questi esempi che mirano a realizzare giustizia energetica e coesione sociale, fornendo al contempo spunti di riflessione per la ricerca e le politiche pubbliche.
Pensieri, opere e omissioni: le comunità energetiche promosse dalle Curie italiane. Prime evidenze da un'indagine empirica / Scotti, Ivano. - (2025), pp. 99-118. [10.13133/9788893774314]
Pensieri, opere e omissioni: le comunità energetiche promosse dalle Curie italiane. Prime evidenze da un'indagine empirica
Ivano Scotti
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2025
Abstract
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) vengono spesso presentate come una risposta concreta al caro energia e come strumenti di partecipazione dal basso alla transizione ecologica. In questa prospettiva, le CER non sono solo un modello sociotecnico, ma un laboratorio che promuove democrazia ecologica e consapevolezza ambientale. Le ricerche in Italia mettono tuttavia in luce criticità normative, organizzative, finanziarie e di governance che ne limitano il potenziale. In questo scenario, la Chiesa cattolica, attraverso le curie, ha mostrato un interesse peculiare verso le CER, sperimentando soluzioni per affrontare gli ostacoli operativi e favorire l’inclusione delle comunità locali e dei soggetti più deboli. Questo contributo, basato sulle prime evidenze di un’indagine empirica, esplora tali esperienze per offrire considerazioni su questi esempi che mirano a realizzare giustizia energetica e coesione sociale, fornendo al contempo spunti di riflessione per la ricerca e le politiche pubbliche.| File | Dimensione | Formato | |
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