L’attuale legislazione europea sull’etichettatura dell’olio di oliva extravergine di oliva consente all’imbottigliatore di olio di riportare, solo se lo desidera, l’origine territoriale delle olive utilizzate. Allo stesso tempo risulta obbligatorio riportare il luogo di imbottigliamento. Ciò comporta che la maggior parte delle bottiglie di olio presenti sul mercato italiano non riporti l’origine delle olive utilizzate, generando una palese situazione di asimmetria informativa. Se i consumatori ritenessero rilevante l’attributo “origine delle olive” e se molti di loro tendessero a confondere il luogo di imbottigliamento con il luogo di origine delle olive è possibile che si generi una perdita di benessere da parte dei consumatori ed una alterazione delle quote di mercato degli oli tale da generare un chiaro caso di fallimento del mercato. Il presente studio, partendo da una indagine svolta su un campione di consumatori campani intervistati dopo aver acquistato una bottiglia di olio extra-vergine di oliva, dimostra che tale perdita di benessere è rilevante, essendo pari, in media, ad 1 Euro per bottiglia acquistata, e che in presenza di completa tracciabilità gli oli prodotti esclusivamente con olive italiane potrebbero aumentare la loro quota di mercato di circa il 10%.

Un stima dell'impatto sul benessere del consumatore derivante da una imperfetta tracciabilità dell'olio extra-vergine di oliva

CICIA, GIOVANNI;DEL GIUDICE, TERESA;
2006

Abstract

L’attuale legislazione europea sull’etichettatura dell’olio di oliva extravergine di oliva consente all’imbottigliatore di olio di riportare, solo se lo desidera, l’origine territoriale delle olive utilizzate. Allo stesso tempo risulta obbligatorio riportare il luogo di imbottigliamento. Ciò comporta che la maggior parte delle bottiglie di olio presenti sul mercato italiano non riporti l’origine delle olive utilizzate, generando una palese situazione di asimmetria informativa. Se i consumatori ritenessero rilevante l’attributo “origine delle olive” e se molti di loro tendessero a confondere il luogo di imbottigliamento con il luogo di origine delle olive è possibile che si generi una perdita di benessere da parte dei consumatori ed una alterazione delle quote di mercato degli oli tale da generare un chiaro caso di fallimento del mercato. Il presente studio, partendo da una indagine svolta su un campione di consumatori campani intervistati dopo aver acquistato una bottiglia di olio extra-vergine di oliva, dimostra che tale perdita di benessere è rilevante, essendo pari, in media, ad 1 Euro per bottiglia acquistata, e che in presenza di completa tracciabilità gli oli prodotti esclusivamente con olive italiane potrebbero aumentare la loro quota di mercato di circa il 10%.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/100888
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