L’area universitaria di Perugia si sviluppa lungo il limite settentrionale del centro storico, in dialogo con le antiche mura etrusche e la morfologia accidentata del territorio. I suoi edifici simbolo – l’Aula Magna, il Rettorato (Palazzo Murena) e i dipartimenti – si dispongono seguendo le curve di livello, creando un paesaggio urbano stratificato, caratterizzato da torri, terrazzamenti e percorsi storici come l’acquedotto medievale della Fontana Maggiore. Al centro di questo sistema si trova la Conca, un avvallamento profondo oltre 40 metri che separa la città storica dall’espansione universitaria, oggi oggetto di un progetto di riqualificazione volto a riconnettere i due versanti e ridefinirne gli spazi pubblici. Morfologia e sistemi urbani L’architettura universitaria risponde all’orografia con soluzioni formali precise: • Allineamenti e terrazzamenti: lunghi corpi di fabbrica seriali seguono i salti di quota, con ingressi sopraelevati e giardini pensili. • Torri e triangolazioni visive: elementi verticali (come la torre del Museo di tessitura, il campanile di San Francesco e la chiesa di San Matteo) segnano il paesaggio, creando riferimenti visivi. • Percorsi storici: le mura etrusche, la gradinata tra Rettorato e Aula Magna e l’acquedotto medievale definiscono linee di attraversamento. Il progetto di riqualificazione della Conca L’intervento si articola in tre azioni principali: 1. Un asse sospeso: Un nastro pedonale elevato collega i due versanti, partendo dalla gradinata esistente, attraversando la Conca a 5 metri d’altezza e culminando in un obelisco cavo verso San Matteo, riducendo di 18 metri il dislivello complessivo. 2. Una piastra ipostila: Una piazza sopraelevata crea un doppio livello funzionale, con spazi sottostanti (caffetteria, clubhouse, piscina) e una superficie superiore adibita a terrazze, belvedere e aree per eventi. 3. Un telaio verde: Una struttura leggera organizza una corte alberata, integrandosi con i filari esistenti e guidando la percezione degli spazi. Nuovi spazi per la comunità universitaria La riqualificazione trasforma la Conca in uno spazio urbano, con: • Funzioni sociali: mensa, servizi per studenti (tutorato, Erasmus), spazi per eventi e una piscina/pista pattinaggio stagionale. • Connessioni visive e fisiche: il progetto enfatizza le relazioni con il paesaggio circostante, dal bosco urbano alle architetture storiche. • Flessibilità: piccoli volumi mobili consentono allestimenti dinamici per attività culturali e ricreative. Conclusioni: Il progetto reinterpreta la forma urbis perugina, fondendo tradizione e innovazione, e trasforma la Conca in un polo civico dove studenti e cittadini possano riconoscersi. Diventerà il cuore simbolico della vita universitaria, punto di arrivo e di incontro, sfruttando l’orografia come risorsa anziché limite.

+5 | Abitare la Conca / Stendardo, Luigi; Spera, Raffaele; Cocozza, Mattia. - (2025), pp. 162-165.

+5 | Abitare la Conca

Stendardo Luigi;Spera Raffaele;Cocozza Mattia
2025

Abstract

L’area universitaria di Perugia si sviluppa lungo il limite settentrionale del centro storico, in dialogo con le antiche mura etrusche e la morfologia accidentata del territorio. I suoi edifici simbolo – l’Aula Magna, il Rettorato (Palazzo Murena) e i dipartimenti – si dispongono seguendo le curve di livello, creando un paesaggio urbano stratificato, caratterizzato da torri, terrazzamenti e percorsi storici come l’acquedotto medievale della Fontana Maggiore. Al centro di questo sistema si trova la Conca, un avvallamento profondo oltre 40 metri che separa la città storica dall’espansione universitaria, oggi oggetto di un progetto di riqualificazione volto a riconnettere i due versanti e ridefinirne gli spazi pubblici. Morfologia e sistemi urbani L’architettura universitaria risponde all’orografia con soluzioni formali precise: • Allineamenti e terrazzamenti: lunghi corpi di fabbrica seriali seguono i salti di quota, con ingressi sopraelevati e giardini pensili. • Torri e triangolazioni visive: elementi verticali (come la torre del Museo di tessitura, il campanile di San Francesco e la chiesa di San Matteo) segnano il paesaggio, creando riferimenti visivi. • Percorsi storici: le mura etrusche, la gradinata tra Rettorato e Aula Magna e l’acquedotto medievale definiscono linee di attraversamento. Il progetto di riqualificazione della Conca L’intervento si articola in tre azioni principali: 1. Un asse sospeso: Un nastro pedonale elevato collega i due versanti, partendo dalla gradinata esistente, attraversando la Conca a 5 metri d’altezza e culminando in un obelisco cavo verso San Matteo, riducendo di 18 metri il dislivello complessivo. 2. Una piastra ipostila: Una piazza sopraelevata crea un doppio livello funzionale, con spazi sottostanti (caffetteria, clubhouse, piscina) e una superficie superiore adibita a terrazze, belvedere e aree per eventi. 3. Un telaio verde: Una struttura leggera organizza una corte alberata, integrandosi con i filari esistenti e guidando la percezione degli spazi. Nuovi spazi per la comunità universitaria La riqualificazione trasforma la Conca in uno spazio urbano, con: • Funzioni sociali: mensa, servizi per studenti (tutorato, Erasmus), spazi per eventi e una piscina/pista pattinaggio stagionale. • Connessioni visive e fisiche: il progetto enfatizza le relazioni con il paesaggio circostante, dal bosco urbano alle architetture storiche. • Flessibilità: piccoli volumi mobili consentono allestimenti dinamici per attività culturali e ricreative. Conclusioni: Il progetto reinterpreta la forma urbis perugina, fondendo tradizione e innovazione, e trasforma la Conca in un polo civico dove studenti e cittadini possano riconoscersi. Diventerà il cuore simbolico della vita universitaria, punto di arrivo e di incontro, sfruttando l’orografia come risorsa anziché limite.
2025
9788867643974
+5 | Abitare la Conca / Stendardo, Luigi; Spera, Raffaele; Cocozza, Mattia. - (2025), pp. 162-165.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/999623
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