Per l’uomo antico il modo più naturale di giustificare l’introduzione di regole valevoli per l’intera comunità era rimandare la loro istituzione a una divinità. Il Dio-legislatore è, infatti, una tipica forma di legittimazione degli ordinamenti primitivi. La manifestazione della divinità attraverso la norma giuridica (e dunque religiosa allo stesso tempo) è tipica del mondo antico e soprattutto dei popoli orientali (che sono i primi di cui conosciamo l’organizzazione politica), esempi significativi possono essere il codice di Hammurabi di Babilonia, o anche il decalogo di Mosè (I dieci comandamenti): entrambe queste legislazioni esordiscono con l’autoaffermazione della divinità e proseguono nell’elencazione di prescrizioni (obblighi e divieti) ai quali la comunità sottoposta è tenuta in virtù dell’obbedienza dovuta al dio. La “teofania normativa” (la manifestazione della divinità attraverso la norma) consiste dunque nella diretta promanazione della legge dal dio; tale comportamento spiegato razionalmente rappresenta un tentativo di autorganizzazione che trova la sua giustificazione in una manifestazione divina.
Código, codificar. Historias de una trayectoria semántica de la antigua Roma a Pekín / Masi, Carla. - (2024). ( Acto académico de entrega del título honorífico de Profesora Honoris Causa de la Universidad Católica de Córdoba Universidad Católica de Córdoba 9.5.2024).
Código, codificar. Historias de una trayectoria semántica de la antigua Roma a Pekín
Masi Carla
2024
Abstract
Per l’uomo antico il modo più naturale di giustificare l’introduzione di regole valevoli per l’intera comunità era rimandare la loro istituzione a una divinità. Il Dio-legislatore è, infatti, una tipica forma di legittimazione degli ordinamenti primitivi. La manifestazione della divinità attraverso la norma giuridica (e dunque religiosa allo stesso tempo) è tipica del mondo antico e soprattutto dei popoli orientali (che sono i primi di cui conosciamo l’organizzazione politica), esempi significativi possono essere il codice di Hammurabi di Babilonia, o anche il decalogo di Mosè (I dieci comandamenti): entrambe queste legislazioni esordiscono con l’autoaffermazione della divinità e proseguono nell’elencazione di prescrizioni (obblighi e divieti) ai quali la comunità sottoposta è tenuta in virtù dell’obbedienza dovuta al dio. La “teofania normativa” (la manifestazione della divinità attraverso la norma) consiste dunque nella diretta promanazione della legge dal dio; tale comportamento spiegato razionalmente rappresenta un tentativo di autorganizzazione che trova la sua giustificazione in una manifestazione divina.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


