Nell’ambito delle attività del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea (CIRICE) dell’Università di Napoli Federico II, nel corso di un ventennio abbiamo potuto sperimentare metodologie avanzate per la lettura della città storica, basate sull’individuazione, catalogazione e analisi digitale delle fonti iconografiche e cartografiche. In particolare, l’interpretazione di tale repertorio, insieme con quella delle testimonianze storico-descrittive dell’ambiente urbano e architettonico, ha offerto in più occasioni l’opportunità di individuare i caratteri distintivi dell’identità del paesaggio urbano e delle sue parti. Sia che dobbiamo indagare le origini di un edificio o di un comparto architettonico, sia infine che si tratti di un’intera città storica, l’analisi dell’iconografia urbana fungerà da base per il nostro studio e per le conseguenti ipotesi di restauro e valorizzazione dell’ambiente urbano e del costruito. Con tali strumenti sarà peraltro possibile indagare anche architetture o brani di città non immediatamente riconoscibili per le loro qualità intrinseche, eppure dotati di valore storico e integrati nel palinsesto cittadino, in una parola da considerarsi ‘beni’ al pari di quelli monumentali. L’iconografia ‘ufficiale’ della città di Napoli (de Seta 1969; Iconografia delle città in Campania, 2006; Buccaro 2018) rappresenta sicuramente un approccio insostituibile per l’analisi del tessuto edificato, anche in assenza di documenti più dettagliati sul nostro oggetto di studio. Infatti, a tali rappresentazioni, come ai ‘fotogrammi’ di un film, potremo riferirci per ricostruire l’immagine storica dei luoghi quale carattere significativo della loro stessa identità, indipendentemente dal fatto che si tratti di episodi emergenti o ‘minori’.
Sintesi storica dell’iconografia napoletana. Dal vedutismo alle mappe digitali / Buccaro, Alfredo. - (2024), pp. 20-29.
Sintesi storica dell’iconografia napoletana. Dal vedutismo alle mappe digitali
ALFREDO BUCCARO
2024
Abstract
Nell’ambito delle attività del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea (CIRICE) dell’Università di Napoli Federico II, nel corso di un ventennio abbiamo potuto sperimentare metodologie avanzate per la lettura della città storica, basate sull’individuazione, catalogazione e analisi digitale delle fonti iconografiche e cartografiche. In particolare, l’interpretazione di tale repertorio, insieme con quella delle testimonianze storico-descrittive dell’ambiente urbano e architettonico, ha offerto in più occasioni l’opportunità di individuare i caratteri distintivi dell’identità del paesaggio urbano e delle sue parti. Sia che dobbiamo indagare le origini di un edificio o di un comparto architettonico, sia infine che si tratti di un’intera città storica, l’analisi dell’iconografia urbana fungerà da base per il nostro studio e per le conseguenti ipotesi di restauro e valorizzazione dell’ambiente urbano e del costruito. Con tali strumenti sarà peraltro possibile indagare anche architetture o brani di città non immediatamente riconoscibili per le loro qualità intrinseche, eppure dotati di valore storico e integrati nel palinsesto cittadino, in una parola da considerarsi ‘beni’ al pari di quelli monumentali. L’iconografia ‘ufficiale’ della città di Napoli (de Seta 1969; Iconografia delle città in Campania, 2006; Buccaro 2018) rappresenta sicuramente un approccio insostituibile per l’analisi del tessuto edificato, anche in assenza di documenti più dettagliati sul nostro oggetto di studio. Infatti, a tali rappresentazioni, come ai ‘fotogrammi’ di un film, potremo riferirci per ricostruire l’immagine storica dei luoghi quale carattere significativo della loro stessa identità, indipendentemente dal fatto che si tratti di episodi emergenti o ‘minori’.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


