Un “bazar archeologico”: così potrebbe essere sinteticamente descritta l’area urbana che gravita intorno ai resti dell’anfiteatro laterizio di Nola. Questa espressione – frutto delle intuizioni impresse da Gianni Celati in un testo del 1975 – appare infatti capace di condensare, con insolita puntualità (e ben oltre la sua apparente natura di calembour), molti dei caratteri storico-morfologici che connotano lo specifico paesaggio in cui è radicato l’anfiteatro nolano. Agli allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università Federico II di Napoli è stato affidato il difficile compito di ricomporre in una sintesi critica e necessariamente tendenziosa gli elementi che conformano la “tassonomia fluttuante” del “bazar nolano”. Nei giorni fugaci ma densi di un workshop di progettazione intensivo le studentesse e gli studenti si sono dunque interrogati sul ruolo possibile dell’anfiteatro laterizio nel palinsesto urbano attuale, sul significato della sua figura nel sistema di gerarchie del territorio, sull’importanza del progetto dei “margini” e della loro permeabilità, sulle modalità – in definitiva – attraverso le quali il progetto d’architettura può (e deve) rispondere ai quesiti della memoria e alle istanze stringenti della città contemporanea.
Nel bazar archeologico. Progetti urbani per Nola = En el bazar arqueológico: proyectos urbanos para Nola / Cocozza, Mattia. - (2024), pp. 84-99.
Nel bazar archeologico. Progetti urbani per Nola = En el bazar arqueológico: proyectos urbanos para Nola
Mattia Cocozza
2024
Abstract
Un “bazar archeologico”: così potrebbe essere sinteticamente descritta l’area urbana che gravita intorno ai resti dell’anfiteatro laterizio di Nola. Questa espressione – frutto delle intuizioni impresse da Gianni Celati in un testo del 1975 – appare infatti capace di condensare, con insolita puntualità (e ben oltre la sua apparente natura di calembour), molti dei caratteri storico-morfologici che connotano lo specifico paesaggio in cui è radicato l’anfiteatro nolano. Agli allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università Federico II di Napoli è stato affidato il difficile compito di ricomporre in una sintesi critica e necessariamente tendenziosa gli elementi che conformano la “tassonomia fluttuante” del “bazar nolano”. Nei giorni fugaci ma densi di un workshop di progettazione intensivo le studentesse e gli studenti si sono dunque interrogati sul ruolo possibile dell’anfiteatro laterizio nel palinsesto urbano attuale, sul significato della sua figura nel sistema di gerarchie del territorio, sull’importanza del progetto dei “margini” e della loro permeabilità, sulle modalità – in definitiva – attraverso le quali il progetto d’architettura può (e deve) rispondere ai quesiti della memoria e alle istanze stringenti della città contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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