Trainato dal magnete napoletano, che nel 2022 ha attratto il 65% dei flussi turistici diretti in Campania (SVIMEZ, 2023), l’incoming turistico della regione ha registrato una crescita esponenziale nell’ultimo decennio, tanto da posizionarla al primo posto nel Mezzogiorno per numero di arrivi. Sebbene in misura molto inferiore rispetto agli attrattori urbani e costieri, anche l’entroterra ha beneficiato di questo trend, alimentato, a sua volta, dalla diffusione di tutte quelle forme di turismo mosse dall’interesse per le esperienze di contatto con la natura, i patrimoni minori, i borghi rurali, le tradizioni enogastronomiche. Nonostante questo, alla scala del tratto appenninico campano, uno dei territori rimasti al margine delle economie regionali del turismo è l’Alto Casertano, nel quale si identificano 48 comuni che, assieme alle catene del Matese, del Monte Maggiore e di Monte Santa Croce, rappresentano il confine settentrionale della Campania. Il lavoro illustra il processo partecipativo recentemente avviato per la valorizzazione delle risorse naturalistiche di questo territorio su iniziativa di uno stakeholder privato, Enel, proprietario del sito con maggior potenziale per il turismo nell’area: la centrale idroelettrica più grande d’Italia.

La governance locale dello sviluppo turistico: un processo partecipativo nell'Alto Casertano / Matarazzo, Nadia. - (2024), pp. 201-210.

La governance locale dello sviluppo turistico: un processo partecipativo nell'Alto Casertano

nadia matarazzo
2024

Abstract

Trainato dal magnete napoletano, che nel 2022 ha attratto il 65% dei flussi turistici diretti in Campania (SVIMEZ, 2023), l’incoming turistico della regione ha registrato una crescita esponenziale nell’ultimo decennio, tanto da posizionarla al primo posto nel Mezzogiorno per numero di arrivi. Sebbene in misura molto inferiore rispetto agli attrattori urbani e costieri, anche l’entroterra ha beneficiato di questo trend, alimentato, a sua volta, dalla diffusione di tutte quelle forme di turismo mosse dall’interesse per le esperienze di contatto con la natura, i patrimoni minori, i borghi rurali, le tradizioni enogastronomiche. Nonostante questo, alla scala del tratto appenninico campano, uno dei territori rimasti al margine delle economie regionali del turismo è l’Alto Casertano, nel quale si identificano 48 comuni che, assieme alle catene del Matese, del Monte Maggiore e di Monte Santa Croce, rappresentano il confine settentrionale della Campania. Il lavoro illustra il processo partecipativo recentemente avviato per la valorizzazione delle risorse naturalistiche di questo territorio su iniziativa di uno stakeholder privato, Enel, proprietario del sito con maggior potenziale per il turismo nell’area: la centrale idroelettrica più grande d’Italia.
2024
9791221816488
La governance locale dello sviluppo turistico: un processo partecipativo nell'Alto Casertano / Matarazzo, Nadia. - (2024), pp. 201-210.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/996601
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