“Progetto perché l’architettura è diventata per me il modo più naturale di pensare, riflettere, di sperimentare e di sottoporre il mio operato ad una verifica non affidata ad una corporazione di esperti ma a degli abitanti dei miei edifici”, Paolo Portoghesi, 1988. Con queste parole il 19 ottobre 2023 all’Ordine degli Architetti di Napoli si è voluto aprire l’incontro “Poesia della Curva. L’eredità di Paolo Portoghesi”. A pochi mesi dalla sua scomparsa, il 30 maggio 2023, con alcuni amici Consiglieri e su sollecitazione del caro Giancarlo Priori che avrebbe tenuto successivamente il secondo incontro il 29 novembre 2023 con una Lectio Magistralis “Pensare, Costruire, Abitare”, si è ritenuto opportuno raccogliere riflessioni di colleghi architetti sul contributo delle lezioni di Paolo Portoghesi alla loro formazione da studenti di Architettura prima e di professionisti dopo. Gli incontri di architettura per ritrovare la memoria di maestri scomparsi recentemente sono estremamente utili per condividere collettivamente esperienze individuali ancora fortemente vive e che difficilmente saranno fissate nei libri di storia. Il bagaglio di emozioni, sentimenti o ricordi appartiene all’ambito della storia orale di una comunità e costruisce un caleidoscopio variopinto fondamentale nella trasmissione tra una generazione e l’altra. Non sono esercitazioni retoriche ma esperienze di vita concretamente attraversate da ognuno e che servono alla definizione di una personalità scientifica, professionale o artistica nella sua più ampia accezione possibile. Paolo Portoghesi è stato un uomo del suo tempo, capace di contaminazioni culturali dominando lo spazio dell’Architettura e dell’eredità espressiva di un Paese, l’Italia, e di una città, Roma, in cui si sono mescolati per secoli i più elevati risultati delle genti mediterranee. La sua lunga vita è stata una preziosa costellazione di riflessioni e sperimentazioni progettuali che potranno continuare a rendere fertile l’immenso campo dell’Architettura italiana e del mondo sempre che la dittatura asfittica dell’Accademia non ne spegni ogni tentativo di far germogliare pensieri e ‘maniere’ diverse di vedere l’Architettura e l’Urbanistica, per dirla come Bruno Zevi del quale lo stesso Portoghesi in gioventù fu stretto collaboratore.

Paolo Portoghesi: dalla Storia alla Natura attraverso l'esperienza post modernista. La sua Controstoria per la libertà del pensiero e dell'architettura / Buondonno, Emma. - 1:(2024), pp. 16-19.

Paolo Portoghesi: dalla Storia alla Natura attraverso l'esperienza post modernista. La sua Controstoria per la libertà del pensiero e dell'architettura.

BUONDONNO, EMMA
2024

Abstract

“Progetto perché l’architettura è diventata per me il modo più naturale di pensare, riflettere, di sperimentare e di sottoporre il mio operato ad una verifica non affidata ad una corporazione di esperti ma a degli abitanti dei miei edifici”, Paolo Portoghesi, 1988. Con queste parole il 19 ottobre 2023 all’Ordine degli Architetti di Napoli si è voluto aprire l’incontro “Poesia della Curva. L’eredità di Paolo Portoghesi”. A pochi mesi dalla sua scomparsa, il 30 maggio 2023, con alcuni amici Consiglieri e su sollecitazione del caro Giancarlo Priori che avrebbe tenuto successivamente il secondo incontro il 29 novembre 2023 con una Lectio Magistralis “Pensare, Costruire, Abitare”, si è ritenuto opportuno raccogliere riflessioni di colleghi architetti sul contributo delle lezioni di Paolo Portoghesi alla loro formazione da studenti di Architettura prima e di professionisti dopo. Gli incontri di architettura per ritrovare la memoria di maestri scomparsi recentemente sono estremamente utili per condividere collettivamente esperienze individuali ancora fortemente vive e che difficilmente saranno fissate nei libri di storia. Il bagaglio di emozioni, sentimenti o ricordi appartiene all’ambito della storia orale di una comunità e costruisce un caleidoscopio variopinto fondamentale nella trasmissione tra una generazione e l’altra. Non sono esercitazioni retoriche ma esperienze di vita concretamente attraversate da ognuno e che servono alla definizione di una personalità scientifica, professionale o artistica nella sua più ampia accezione possibile. Paolo Portoghesi è stato un uomo del suo tempo, capace di contaminazioni culturali dominando lo spazio dell’Architettura e dell’eredità espressiva di un Paese, l’Italia, e di una città, Roma, in cui si sono mescolati per secoli i più elevati risultati delle genti mediterranee. La sua lunga vita è stata una preziosa costellazione di riflessioni e sperimentazioni progettuali che potranno continuare a rendere fertile l’immenso campo dell’Architettura italiana e del mondo sempre che la dittatura asfittica dell’Accademia non ne spegni ogni tentativo di far germogliare pensieri e ‘maniere’ diverse di vedere l’Architettura e l’Urbanistica, per dirla come Bruno Zevi del quale lo stesso Portoghesi in gioventù fu stretto collaboratore.
2024
979-12-80884-22-0
Paolo Portoghesi: dalla Storia alla Natura attraverso l'esperienza post modernista. La sua Controstoria per la libertà del pensiero e dell'architettura / Buondonno, Emma. - 1:(2024), pp. 16-19.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/994450
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