L’insegnamento della progettazione architettonica è come costruire una nuova sintassi grammaticale attraverso la generazione dello spazio tridimensionale e superando le aporie sclerotizzate della progettazione per superfici e telai piani. La sfida contemporanea della progettazione architettonica, infatti, è nell’evoluzione del pensiero moderno dell’organicismo espressionista e del decostruttivismo di recente sperimentazione. La complessità spaziale tridimensionale è l’obiettivo principale da perseguire e nell’insegnamento di tale progettazione architettonica si cerca di trasmettere metodi e tecniche per poter raggiungere. La teoria della progettazione architettonica di Paolo Portoghesi ne è certamente una interpretazione la cui importanza è riconosciuta internazionalmente così come quella di Bruno Zevi che ha fatto conoscere in Europa le opere di Frank Lloyd Wright e, attraverso la divulgazione scientifica, la cultura organica con i suoi principi e le sue realizzazioni. In Italia è sempre stato molto difficile diffondere la cultura organica per la pressione ideologica del linguaggio architettonico del razional-funzionalismo dominante nell’accademia. Gli esempi di architetti che hanno, invece, sperimentato le strade impervie della progettazione di architetture che non perseguivano la simmetria, la ripetitività del modulo e della scacchiera, l’omologazione della forma e, soprattutto, l’asemanticità dello spazio come assemblaggio di superfici piane, sono molto rari e isolati sia dalle oligarchie accademiche che dalla industria delle costruzioni. Quest’ultima, infatti, ha tratto il principale vantaggio nella affermazione della “tendenza” in quanto facilmente declinabile nell’edilizia speculativa dei decenni della ricostruzione del secondo dopoguerra fino alla reiterazione di ogni ricostruzione post emergenze come i terremoti, le alluvioni e oggi anche dei disastri naturali per i cambiamenti climatici.
Insegnare la progettazione architettonica: gli esempi di Portoghesi e della sua scuola di pensiero / Buondonno, Emma. - (2025). ( Lezioni di Architettura. Sala espositiva Arrichiello, Napoli 16 gennaio 2025).
Insegnare la progettazione architettonica: gli esempi di Portoghesi e della sua scuola di pensiero.
BUONDONNO, EMMA
2025
Abstract
L’insegnamento della progettazione architettonica è come costruire una nuova sintassi grammaticale attraverso la generazione dello spazio tridimensionale e superando le aporie sclerotizzate della progettazione per superfici e telai piani. La sfida contemporanea della progettazione architettonica, infatti, è nell’evoluzione del pensiero moderno dell’organicismo espressionista e del decostruttivismo di recente sperimentazione. La complessità spaziale tridimensionale è l’obiettivo principale da perseguire e nell’insegnamento di tale progettazione architettonica si cerca di trasmettere metodi e tecniche per poter raggiungere. La teoria della progettazione architettonica di Paolo Portoghesi ne è certamente una interpretazione la cui importanza è riconosciuta internazionalmente così come quella di Bruno Zevi che ha fatto conoscere in Europa le opere di Frank Lloyd Wright e, attraverso la divulgazione scientifica, la cultura organica con i suoi principi e le sue realizzazioni. In Italia è sempre stato molto difficile diffondere la cultura organica per la pressione ideologica del linguaggio architettonico del razional-funzionalismo dominante nell’accademia. Gli esempi di architetti che hanno, invece, sperimentato le strade impervie della progettazione di architetture che non perseguivano la simmetria, la ripetitività del modulo e della scacchiera, l’omologazione della forma e, soprattutto, l’asemanticità dello spazio come assemblaggio di superfici piane, sono molto rari e isolati sia dalle oligarchie accademiche che dalla industria delle costruzioni. Quest’ultima, infatti, ha tratto il principale vantaggio nella affermazione della “tendenza” in quanto facilmente declinabile nell’edilizia speculativa dei decenni della ricostruzione del secondo dopoguerra fino alla reiterazione di ogni ricostruzione post emergenze come i terremoti, le alluvioni e oggi anche dei disastri naturali per i cambiamenti climatici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


