L'articolo propone nuove precisazioni stilistiche, iconografiche e cronologiche riguardo alla complessa storia della decorazione dell'abside orientale di Santa Maria della Steccata a Parma, in cui furono coinvolti Parmigianino, Giulio Romano e Anselmi. Si tratta di un caso emblematico di contrasti fra artisti e committenti. Collocando le fonti relative alla costruzione e alla decorazione della chiesa nel loro contesto sociale e storico, il saggio mette inoltre in luce un approccio peculiare dei committenti che gestiscono le commissioni a “discrezione di molti cervelli”, che permette di riformulare i problemi che si verificarono con i tre artisti. La ricerca si concentra quindi sull'opera di Giulio Romano e Anselmi e propone, oltre ad alcune precisazioni stilistiche e cronologiche, la prima analisi iconografica di quello che si rivela un sofisticato progetto perduto di Giulio, registrato in un disegno di Federico Zuccari. Il confronto tra il disegno e l'affresco permette di risolvere la questione a lungo dibattuta dei rispettivi contributi di Giulio e Anselmi alla decorazione e di svelare il significato delle modifiche e delle censure ordinate dai committenti nel 1547. Il saggio analizza inoltre le possibili connessioni tra il vivace dibattito sulle immagini religiose che si diffuse in Italia negli anni Quaranta del Quattrocento e le critiche suscitate dal progetto e dall'affresco.
L’abside della discordia: Parmigianino, Giulio Romano e Anselmi alla Steccata / Spagnolo, Maddalena. - In: MITTEILUNGEN DES KUNSTHISTORISCHEN INSTITUTES IN FLORENZ. - ISSN 0342-1201. - LXV:2/3(2024), pp. 202-233.
L’abside della discordia: Parmigianino, Giulio Romano e Anselmi alla Steccata
Spagnolo Maddalena
2024
Abstract
L'articolo propone nuove precisazioni stilistiche, iconografiche e cronologiche riguardo alla complessa storia della decorazione dell'abside orientale di Santa Maria della Steccata a Parma, in cui furono coinvolti Parmigianino, Giulio Romano e Anselmi. Si tratta di un caso emblematico di contrasti fra artisti e committenti. Collocando le fonti relative alla costruzione e alla decorazione della chiesa nel loro contesto sociale e storico, il saggio mette inoltre in luce un approccio peculiare dei committenti che gestiscono le commissioni a “discrezione di molti cervelli”, che permette di riformulare i problemi che si verificarono con i tre artisti. La ricerca si concentra quindi sull'opera di Giulio Romano e Anselmi e propone, oltre ad alcune precisazioni stilistiche e cronologiche, la prima analisi iconografica di quello che si rivela un sofisticato progetto perduto di Giulio, registrato in un disegno di Federico Zuccari. Il confronto tra il disegno e l'affresco permette di risolvere la questione a lungo dibattuta dei rispettivi contributi di Giulio e Anselmi alla decorazione e di svelare il significato delle modifiche e delle censure ordinate dai committenti nel 1547. Il saggio analizza inoltre le possibili connessioni tra il vivace dibattito sulle immagini religiose che si diffuse in Italia negli anni Quaranta del Quattrocento e le critiche suscitate dal progetto e dall'affresco.| File | Dimensione | Formato | |
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