Le guerre, tra le varie tragiche conseguenze, hanno anche quella di creare un’umanità in fuga, dolente nel corpo e nello spirito, traumatizzata, spesso privata della propria soggettività, per rientrare in alcune tipologie sulle quali si eserciteranno le politiche assistenziali globali. Le categorie di profughi e quelle più specifiche di rifugiati e richiedenti asilo diventano così oggetto di “cura” e “controllo” da parte degli interventi umanitari e delle politiche nazionali e sovranazionali rientrando nel “paradigma dell’umanitario”. Tale paradigma, nel suo tentativo di riconoscere gli altri in fuga, attraverso le categorie dell’assistenza e dell’aiuto, conduce spesso, paradossalmente, a un mancato loro effettivo riconoscimento in qualità di donne e uomini, riducendoli, nell’ambito di specifiche “relazioni d’aiuto”, genericamente a umanità da “salvare” e spesso “segregare” in spazi di contenimento come i campi, con un danneggiamento della loro salute.
L’altro lato della guerra: corpi, genere e salute nell’esperienza di profughi, rifugiati e richiedenti asilo / Zito, Eugenio. - 17:(2025), pp. 207-228.
L’altro lato della guerra: corpi, genere e salute nell’esperienza di profughi, rifugiati e richiedenti asilo
Eugenio Zito
2025
Abstract
Le guerre, tra le varie tragiche conseguenze, hanno anche quella di creare un’umanità in fuga, dolente nel corpo e nello spirito, traumatizzata, spesso privata della propria soggettività, per rientrare in alcune tipologie sulle quali si eserciteranno le politiche assistenziali globali. Le categorie di profughi e quelle più specifiche di rifugiati e richiedenti asilo diventano così oggetto di “cura” e “controllo” da parte degli interventi umanitari e delle politiche nazionali e sovranazionali rientrando nel “paradigma dell’umanitario”. Tale paradigma, nel suo tentativo di riconoscere gli altri in fuga, attraverso le categorie dell’assistenza e dell’aiuto, conduce spesso, paradossalmente, a un mancato loro effettivo riconoscimento in qualità di donne e uomini, riducendoli, nell’ambito di specifiche “relazioni d’aiuto”, genericamente a umanità da “salvare” e spesso “segregare” in spazi di contenimento come i campi, con un danneggiamento della loro salute.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


