La nuova legalità algoritmica – caratterizzata da regolarità e correlazioni – appare inadeguata a cogliere il continuum spazio-temporale dell’esperire umano nella concreta fattualità della relazionalità intersoggettiva, quale esperienza unica e irripetibile nell’accadere storico. Il riconoscimento del fatto rilevante avviene, infatti, secondo indici formalizzati, stabiliti in precedenza; il presente, è sempre un passato che si realizza e la fattispecie da profezia sul futuro riesce come un ricordo da inserire, riconoscere e processare nel sistema dell’intelligenza artificiale, finendo per evidenziare le criticità di una predittività “anacronistica”. Cristallizzare la norma in un tempo oggettivato che prescinde da chi lo vive, da chi lo spazializza e promuovere valutazioni di pericolosità o recidiva basati su indici di carattere predittivo in ragione di generalizzazioni su basi statistiche generate da un processo computazionale significa, di fatto, affidare il diritto ad inferenze rivelate da correlazioni matematiche e considerarlo come staticamente indurito in un dato momento storico, fissato in un tempo immobile, che non si scioglie in un flusso perennemente presente, vissuto e adeguato all’effettivo esperire esistenziale.

Giustizia predittiva e intelligenza artificiale: spunti critici su una temporalità "anacronistica" / Romano, Augusto. - (2024), pp. 57-65.

Giustizia predittiva e intelligenza artificiale: spunti critici su una temporalità "anacronistica"

Romano Augusto
2024

Abstract

La nuova legalità algoritmica – caratterizzata da regolarità e correlazioni – appare inadeguata a cogliere il continuum spazio-temporale dell’esperire umano nella concreta fattualità della relazionalità intersoggettiva, quale esperienza unica e irripetibile nell’accadere storico. Il riconoscimento del fatto rilevante avviene, infatti, secondo indici formalizzati, stabiliti in precedenza; il presente, è sempre un passato che si realizza e la fattispecie da profezia sul futuro riesce come un ricordo da inserire, riconoscere e processare nel sistema dell’intelligenza artificiale, finendo per evidenziare le criticità di una predittività “anacronistica”. Cristallizzare la norma in un tempo oggettivato che prescinde da chi lo vive, da chi lo spazializza e promuovere valutazioni di pericolosità o recidiva basati su indici di carattere predittivo in ragione di generalizzazioni su basi statistiche generate da un processo computazionale significa, di fatto, affidare il diritto ad inferenze rivelate da correlazioni matematiche e considerarlo come staticamente indurito in un dato momento storico, fissato in un tempo immobile, che non si scioglie in un flusso perennemente presente, vissuto e adeguato all’effettivo esperire esistenziale.
2024
9791221109597
Giustizia predittiva e intelligenza artificiale: spunti critici su una temporalità "anacronistica" / Romano, Augusto. - (2024), pp. 57-65.
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