Il contributo introduce i tematismi della sezione di ricerca "Ripensare il progetto nei processi rigenerativi degli habitat" sviluppata nell'ambito del progetto PRIN 2017 TECH-START da parte dell'Unità di Ricerca dell'Università di Napoli Federico II. Obiettivo del saggio critico è quello di portare l'attenzione sui processi di “rigenerazione degli habitat” che caratterizzano la transizione ecologica e digitale della nostra epoca: processi organizzati su un’idea di ecologia culturalmente “audace” (Gausa et al. 2001), in grado di associare l'esigenza di rinnovabilità dei cicli biologici con la sempre maggiore specializzazione dei sistemi tecnologici a disposizione della società contemporanea, in ciò includendo una nuova etica della relazione sociale. Il contributo si orienta, in particolare, verso la proposizione di un progetto di “coesistenza”, in cui realtà eterogenee convivono e sinergicamente dialogano allo scopo di valorizzare le relazioni piuttosto che gli oggetti, lavorando sui processi piuttosto che sulle soluzioni, praticando «il disordine vivente delle multiple soggettività senza mascherarle con forme omogenee e costrittive» (Kroll, 2001, p. 41).
Abitare la transizione. Una ricognizione non esaustiva del cambiamento in atto / Rigillo, Marina. - (2024), pp. 75-87.
Abitare la transizione. Una ricognizione non esaustiva del cambiamento in atto
Marina Rigillo
2024
Abstract
Il contributo introduce i tematismi della sezione di ricerca "Ripensare il progetto nei processi rigenerativi degli habitat" sviluppata nell'ambito del progetto PRIN 2017 TECH-START da parte dell'Unità di Ricerca dell'Università di Napoli Federico II. Obiettivo del saggio critico è quello di portare l'attenzione sui processi di “rigenerazione degli habitat” che caratterizzano la transizione ecologica e digitale della nostra epoca: processi organizzati su un’idea di ecologia culturalmente “audace” (Gausa et al. 2001), in grado di associare l'esigenza di rinnovabilità dei cicli biologici con la sempre maggiore specializzazione dei sistemi tecnologici a disposizione della società contemporanea, in ciò includendo una nuova etica della relazione sociale. Il contributo si orienta, in particolare, verso la proposizione di un progetto di “coesistenza”, in cui realtà eterogenee convivono e sinergicamente dialogano allo scopo di valorizzare le relazioni piuttosto che gli oggetti, lavorando sui processi piuttosto che sulle soluzioni, praticando «il disordine vivente delle multiple soggettività senza mascherarle con forme omogenee e costrittive» (Kroll, 2001, p. 41).| File | Dimensione | Formato | |
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