La storia della pianificazione del Comune di Santa Maria Capua Vetere costituisce esempio di apatia amministrativa e di inefficacia molto diffuso sul territorio regionale campano, comune a molte altre città medie soprattutto dell’area casertana e napoletana. Le nuove istanze ambientali, la resilienza territoriale, il contrasto al cambiamento climatico, la rigenerazione urbana, la riqualificazione dei tessuti storici, la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, nuove forme di mobilità sostenibile ed, infine, la necessità di attivare processi di partecipazione sociale nella costruzione di beni collettivi hanno imposto la revisione di uno strumento obsoleto, non solo dal punto di visto normativo, attesa la vigenza di una nuova legge urbanistica regionale, ma soprattutto per poter dare risposte ai cogenti bisogni socio economici.
Il Piano Urbanistico Comunale di Santa Maria Capua Vetere / Acierno, Antonio. - (2024), pp. 303-324.
Il Piano Urbanistico Comunale di Santa Maria Capua Vetere
ANTONIO ACIERNOPrimo
2024
Abstract
La storia della pianificazione del Comune di Santa Maria Capua Vetere costituisce esempio di apatia amministrativa e di inefficacia molto diffuso sul territorio regionale campano, comune a molte altre città medie soprattutto dell’area casertana e napoletana. Le nuove istanze ambientali, la resilienza territoriale, il contrasto al cambiamento climatico, la rigenerazione urbana, la riqualificazione dei tessuti storici, la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, nuove forme di mobilità sostenibile ed, infine, la necessità di attivare processi di partecipazione sociale nella costruzione di beni collettivi hanno imposto la revisione di uno strumento obsoleto, non solo dal punto di visto normativo, attesa la vigenza di una nuova legge urbanistica regionale, ma soprattutto per poter dare risposte ai cogenti bisogni socio economici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


