Seguendo il potenziamento e le trasformazioni tecnologiche a disposizione, diverse esperienze di analisi ed elaborazione scientifica hanno sviluppato modalità di studio, tecnologie, programmi, software utili a trasformare in dati il corpo dello schermidore, per valutarlo quantitativamente, per tentare di fornire indicazioni adatte a controllare, modellare e costruire una performance efficace e vincente. Alla base l’idea di fondo di produrre una conoscenza più ampia e raffinata traendo vantaggio da informazioni numeriche, intese come un supporto oggettivo all’opinione e alla sensazione qualitativa. Nel saggio si passano in rassegna, con mera finalità esemplificativa e non esaustiva, alcuni di questi lavori di studio e di elaborazione tecnologica. Siamo, potenzialmente, al momento più alto dell’idea di incidenza razionalizzata e informatizzata sul corpo da parte di specialisti ed esperti. Un esito inatteso potrebbe essere un giorno, però, la tassatività previsionale del dato e la restrizione dell’intenzionalità dell’atleta, del suo lato emozionale, dell’autonomia decisionale umana. Un’ipotesi oscura, questa, ma al momento lontana. Come nella storia della teorizzazione e della sistematizzazione del sapere schermistico, anche in questo caso rimane quella dialettica – di complicato equilibrio, certo – tra il dominio tecnico-razionale della pratiche e le istanze creative di una disciplina che, tutto sommato, mantiene ancora al cuore della prestazione efficace l’umanissima – per ora – vocazione alla seduzione e all’inganno.
Il corpo digitale dello schermidore: la performance, il dato, l’analisi / Bifulco, Luca. - (2024), pp. 31-59.
Il corpo digitale dello schermidore: la performance, il dato, l’analisi
Luca Bifulco
2024
Abstract
Seguendo il potenziamento e le trasformazioni tecnologiche a disposizione, diverse esperienze di analisi ed elaborazione scientifica hanno sviluppato modalità di studio, tecnologie, programmi, software utili a trasformare in dati il corpo dello schermidore, per valutarlo quantitativamente, per tentare di fornire indicazioni adatte a controllare, modellare e costruire una performance efficace e vincente. Alla base l’idea di fondo di produrre una conoscenza più ampia e raffinata traendo vantaggio da informazioni numeriche, intese come un supporto oggettivo all’opinione e alla sensazione qualitativa. Nel saggio si passano in rassegna, con mera finalità esemplificativa e non esaustiva, alcuni di questi lavori di studio e di elaborazione tecnologica. Siamo, potenzialmente, al momento più alto dell’idea di incidenza razionalizzata e informatizzata sul corpo da parte di specialisti ed esperti. Un esito inatteso potrebbe essere un giorno, però, la tassatività previsionale del dato e la restrizione dell’intenzionalità dell’atleta, del suo lato emozionale, dell’autonomia decisionale umana. Un’ipotesi oscura, questa, ma al momento lontana. Come nella storia della teorizzazione e della sistematizzazione del sapere schermistico, anche in questo caso rimane quella dialettica – di complicato equilibrio, certo – tra il dominio tecnico-razionale della pratiche e le istanze creative di una disciplina che, tutto sommato, mantiene ancora al cuore della prestazione efficace l’umanissima – per ora – vocazione alla seduzione e all’inganno.| File | Dimensione | Formato | |
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