Muovendo dall'osservazione di un certo filone motivazionale che ricorre nelle pronunce di legittimità, che imputa alternativamente alla parte (e, quindi, al suo difensore) dolo o colpa grave per aver proposto un ricorso inammissibile (anche, se non soprattutto) perché portatore di una tesi contraria alla giurisprudenza, ci si interroga sui limiti attuali del dovere professionale di conoscere quest'ultima, circa 60 anni dopo le riflessioni di Gorla.
Sul «dovere professionale» dell’avvocato di conoscere la giurisprudenza: quale giurisprudenza? / Capasso, Valentina. - (2024). ( L’avvocato e la giustizia Università degli Studi di Messina 3-4 ottobre 2024).
Sul «dovere professionale» dell’avvocato di conoscere la giurisprudenza: quale giurisprudenza?
Valentina Capasso
2024
Abstract
Muovendo dall'osservazione di un certo filone motivazionale che ricorre nelle pronunce di legittimità, che imputa alternativamente alla parte (e, quindi, al suo difensore) dolo o colpa grave per aver proposto un ricorso inammissibile (anche, se non soprattutto) perché portatore di una tesi contraria alla giurisprudenza, ci si interroga sui limiti attuali del dovere professionale di conoscere quest'ultima, circa 60 anni dopo le riflessioni di Gorla.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


