Con la Novella 6 indirizzata al prefetto del pretorio Basilio nell'ottobre del 458, Maioriano intende ostacolare una pratica consolidata fin dai tempi di Costantino, con la quale le istituzioni ecclesiastiche riuscivano a garantirsi sostanziosi appannaggi patrimoniali grazie a lasciti e donazioni di giovani fanciulle e vedove che entravano in monastero. Tale prassi, infatti, interferiva in modo significativo con la circolazione e soprattutto con l'integrità dei patrimoni delle famiglie aristocratiche e, secondo il parere dell'imperatore, minava le fondamenta stesse dell'unità dell'impero (città, famiglia e linee di successione): la Novella disponeva pertanto di incentivare la procreazione; di ostacolare la massiccia adesione alla vita religiosa, soprattutto nelle fasce più elevate della società; di garantire i diritti ereditari dei figli, in decisa opposizione con gli interessi della Chiesa. A distanza di pochissimi anni, la Novella 1 di L. Severo si affretta ad abrogarne, tuttavia, i contenuti essenziali.
La successione delle religiose nella Novella 6 di Maioriano / Galgano, Francesca. - (2024). ( XV Convegno Internazionale di Ravenna Capitale “Il diritto delle successioni: dal Codice Teodosiano all’alba del Medioevo” (Ravenna, 13-14 settembre 2024 Ravenna, Biblioteca Classense Sala Muratori 14 settembre 2024).
La successione delle religiose nella Novella 6 di Maioriano
francesca galgano
2024
Abstract
Con la Novella 6 indirizzata al prefetto del pretorio Basilio nell'ottobre del 458, Maioriano intende ostacolare una pratica consolidata fin dai tempi di Costantino, con la quale le istituzioni ecclesiastiche riuscivano a garantirsi sostanziosi appannaggi patrimoniali grazie a lasciti e donazioni di giovani fanciulle e vedove che entravano in monastero. Tale prassi, infatti, interferiva in modo significativo con la circolazione e soprattutto con l'integrità dei patrimoni delle famiglie aristocratiche e, secondo il parere dell'imperatore, minava le fondamenta stesse dell'unità dell'impero (città, famiglia e linee di successione): la Novella disponeva pertanto di incentivare la procreazione; di ostacolare la massiccia adesione alla vita religiosa, soprattutto nelle fasce più elevate della società; di garantire i diritti ereditari dei figli, in decisa opposizione con gli interessi della Chiesa. A distanza di pochissimi anni, la Novella 1 di L. Severo si affretta ad abrogarne, tuttavia, i contenuti essenziali.| File | Dimensione | Formato | |
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