Un oracolo mette in guardia gli Spartani dalla philochrematia: questa avrebbe condotto la loro città alla rovina (P.-W. 222). Secondo un importante filone della tradizione antica, il solo navarco Lisandro avrebbe introdotto per la prima volta nella città laconica ingenti quantità di denaro, che avrebbero istillato negli Spartani il desiderio incontrollato di chremata. Di contro, la testimonianza aristotelica riconduce la tendenza ‘philochrematica’ degli Spartani a un difetto dell’originaria costituzione spartana. Questo contributo si propone di valorizzare le riflessioni aristoteliche sulla società spartana, al fine di riconsiderare i contesti d’uso dell’oracolo pitico.
Aristotele e la philochrematia degli Spartani. Osservazioni su PW 222; Fo. Q10; And. 58 / Adamo, Sara. - (2023), pp. 127-145.
Aristotele e la philochrematia degli Spartani. Osservazioni su PW 222; Fo. Q10; And. 58
Sara Adamo
2023
Abstract
Un oracolo mette in guardia gli Spartani dalla philochrematia: questa avrebbe condotto la loro città alla rovina (P.-W. 222). Secondo un importante filone della tradizione antica, il solo navarco Lisandro avrebbe introdotto per la prima volta nella città laconica ingenti quantità di denaro, che avrebbero istillato negli Spartani il desiderio incontrollato di chremata. Di contro, la testimonianza aristotelica riconduce la tendenza ‘philochrematica’ degli Spartani a un difetto dell’originaria costituzione spartana. Questo contributo si propone di valorizzare le riflessioni aristoteliche sulla società spartana, al fine di riconsiderare i contesti d’uso dell’oracolo pitico.| File | Dimensione | Formato | |
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