Nel libro "The Structure and Interpretation of Quantum Mechanics", Richard Hughes offre un singolare spunto di riflessione. “Prendo come una verità inattaccabile” – così scrive – “che quello che Taoismo, Confucianesimo, Buddismo Zen [...] hanno in comune, l’hanno in comune con la meccanica quantistica”. Che cosa hanno in comune con la meccanica quantistica quelle visioni religiose del mondo? La meccanica quantistica è una teoria fisica comprensibile attraverso modelli matematici. Quanto all’impiego dei modelli matematici, si dovrebbe forse fare eccezione nel trattare problemi delle scienze dello spirito? D’accordo con Hughes, nel ritenere i modelli matematici essenziali alla comprensione della scienza della natura, tanto Spinoza quanto Leibniz riconoscono altresì nella matematica lo strumento fondamentare per una chiara visione di Dio e dell’universo. Come vorrei mostrare nelle pagine seguenti, le loro diverse prospettive potrebbero trovare un parallelo in due diverse interpretazioni della meccanica quantistica, l’una basata sul principio di complementarità di Bohr, l’altra sul multiverso di Everett. Quanto al loro “punto di eresia”, riprendendo un’espressione di Étienne Balibar, potrebbe riflettere un’analoga divergenza tra Taoismo e Confucianesimo.
Ragione geometrica e geometria visiva: Spinoza, Leibniz e l’universo dei quanti / Lupacchini, R.. - 303:(2024), pp. 167-186.
Ragione geometrica e geometria visiva: Spinoza, Leibniz e l’universo dei quanti
Rossella Lupacchini
2024
Abstract
Nel libro "The Structure and Interpretation of Quantum Mechanics", Richard Hughes offre un singolare spunto di riflessione. “Prendo come una verità inattaccabile” – così scrive – “che quello che Taoismo, Confucianesimo, Buddismo Zen [...] hanno in comune, l’hanno in comune con la meccanica quantistica”. Che cosa hanno in comune con la meccanica quantistica quelle visioni religiose del mondo? La meccanica quantistica è una teoria fisica comprensibile attraverso modelli matematici. Quanto all’impiego dei modelli matematici, si dovrebbe forse fare eccezione nel trattare problemi delle scienze dello spirito? D’accordo con Hughes, nel ritenere i modelli matematici essenziali alla comprensione della scienza della natura, tanto Spinoza quanto Leibniz riconoscono altresì nella matematica lo strumento fondamentare per una chiara visione di Dio e dell’universo. Come vorrei mostrare nelle pagine seguenti, le loro diverse prospettive potrebbero trovare un parallelo in due diverse interpretazioni della meccanica quantistica, l’una basata sul principio di complementarità di Bohr, l’altra sul multiverso di Everett. Quanto al loro “punto di eresia”, riprendendo un’espressione di Étienne Balibar, potrebbe riflettere un’analoga divergenza tra Taoismo e Confucianesimo.| File | Dimensione | Formato | |
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