A più di cinquant'anni dalla pubblicazione del celebre studio di Garret Hardin, La tragedia dei beni comuni, considerato il punto di partenza del dibattito contemporaneo sui beni comuni, l'adozione della Convenzione di Faro dà nuovo impulso alla questione promuovendo una prospettiva che riconosce un ruolo prioritario alla collettività nel processo di identificazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Al di là dei problemi di definizione e delle incertezze applicative che l'emanazione della legge nazionale di ratifica ha generato, la relazione si propone di verificare se la Convenzione delinea le condizioni giuridiche (principi, criteri e strumenti) per la valorizzazione del patrimonio culturale come bene comune.
Valorizzare l'eredità culturale come bene comune nell'orizzonte della Convenzione di Faro / DI CAPUA, Viviana. - (2022). ( Convenzione di Faro e Obiettivi di sviluppo sostenibile: destini incrociati Auditorium Niemeyer, Ravello 10-11 giugno 2022).
Valorizzare l'eredità culturale come bene comune nell'orizzonte della Convenzione di Faro
Viviana Di Capua
2022
Abstract
A più di cinquant'anni dalla pubblicazione del celebre studio di Garret Hardin, La tragedia dei beni comuni, considerato il punto di partenza del dibattito contemporaneo sui beni comuni, l'adozione della Convenzione di Faro dà nuovo impulso alla questione promuovendo una prospettiva che riconosce un ruolo prioritario alla collettività nel processo di identificazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Al di là dei problemi di definizione e delle incertezze applicative che l'emanazione della legge nazionale di ratifica ha generato, la relazione si propone di verificare se la Convenzione delinea le condizioni giuridiche (principi, criteri e strumenti) per la valorizzazione del patrimonio culturale come bene comune.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


