Il saggio si concentra su un periodo circoscritto della vita di Guglielmo Pepe, precedente alle rivoluzioni del 1820 e del 1848 che lo avrebbero reso una celebrità internazionale, e su un aspetto specifico, ovvero la sua azione di contrasto al brigantaggio. Tale attività si dispiegò in due momenti e sotto due regimi diversi. Il primo, più breve, lo vide impegnato nei mesi tra il 1806 e il 1807, durante la dominazione napoleonica, con l’incarico di ordinare in Calabria Ultra le legioni provinciali. La possibilità di realizzare pienamente il progetto di un corpo cittadino paramilitare di questo tipo sarebbe arrivata tuttavia qualche anno dopo, tra il 1818 e il 1820, quando, nel nuovo contesto del Regno delle Due Sicilie, Pepe ebbe il compito di organizzare le milizie provinciali e contrastare il brigantaggio nelle province di Capitanata e Principato Ultra. Attraverso la ricostruzione di tecniche di reclutamento e strategie militari, emerge la fiducia di Guglielmo Pepe nella “nazione armata”, destinata a trovare ulteriore sviluppo nel suo pensiero successivo. Il saggio evidenzia inoltre la complessa intersezione tra brigantaggio e Carboneria, tra violenza criminale e violenza politica, la cui gestione istituzionale conobbe diverse e mutevoli sovrapposizioni tanto con l’una quanto con l’altra.
Guglielmo Pepe. Generale contro i briganti (1806-1820) / DI FIORE, Laura. - (2024), pp. 121-142.
Guglielmo Pepe. Generale contro i briganti (1806-1820)
Laura Di Fiore
2024
Abstract
Il saggio si concentra su un periodo circoscritto della vita di Guglielmo Pepe, precedente alle rivoluzioni del 1820 e del 1848 che lo avrebbero reso una celebrità internazionale, e su un aspetto specifico, ovvero la sua azione di contrasto al brigantaggio. Tale attività si dispiegò in due momenti e sotto due regimi diversi. Il primo, più breve, lo vide impegnato nei mesi tra il 1806 e il 1807, durante la dominazione napoleonica, con l’incarico di ordinare in Calabria Ultra le legioni provinciali. La possibilità di realizzare pienamente il progetto di un corpo cittadino paramilitare di questo tipo sarebbe arrivata tuttavia qualche anno dopo, tra il 1818 e il 1820, quando, nel nuovo contesto del Regno delle Due Sicilie, Pepe ebbe il compito di organizzare le milizie provinciali e contrastare il brigantaggio nelle province di Capitanata e Principato Ultra. Attraverso la ricostruzione di tecniche di reclutamento e strategie militari, emerge la fiducia di Guglielmo Pepe nella “nazione armata”, destinata a trovare ulteriore sviluppo nel suo pensiero successivo. Il saggio evidenzia inoltre la complessa intersezione tra brigantaggio e Carboneria, tra violenza criminale e violenza politica, la cui gestione istituzionale conobbe diverse e mutevoli sovrapposizioni tanto con l’una quanto con l’altra.| File | Dimensione | Formato | |
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