Sulla base delle essenziali riflessioni metodologiche e sistematiche magistralmente argomentate da Stefano Rodotà, nel saggio si esaminano le principali tematiche della responsabilità civile, alla luce della più recente dottrina e giurisprudenza: dalla distinzione tra le responsabilità contrattuale ed extracontrattuale; alla nuova nozione di “responsabilità”; al superamento del dogma della colpa come fondamento unitario della responsabilità civile; ai vari criteri di collegamento. Dal danno cagionato dall’incapace e dalla responsabilità dei genitori, alla responsabilità da circolazione di veicoli, alla responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, alla responsabilità per i danni cagionati nell’esercizio di attività pericolose, alla disciplina della prova. Il custode (art. 2051 c.c.), il proprietario dell’immobile (artt. 2053 c.c.), il conducente e il proprietario del veicolo (art. 2054 c.c.), il padrone e il committente (art. 2049 c.c.), l’esercente un’attività pericolosa (art. 2050 c.c.), il genitore (art. 2048 c.c.) ecc. sono “responsabili” non per aver agito, anche presuntivamente, con colpa o con dolo, ma perché le rispettive norme imputano (l’obbligazione di risarcire) il danno a carico di questi soggetti, in virtù della loro specifica qualifica. Così la nozione di “ingiustizia del danno” – quale clausola generale che, riferita al danno e non più al fatto, pertiene all’elemento oggettivo della responsabilità, consentendo di riparare, sulla base del dettato costituzionale e del principio di solidarietà, qualsiasi “interesse giuridicamente rilevante” che, a prescindere dalla sua qualificazione dogmatica in termini di diritto soggettivo (assoluto o relativo), sulla base di un giudizio comparativo risulti meritevole di protezione da parte dell’ordinamento giuridico – è ricostruita con riferimento agli itinerari dottrinali e giurisprudenziali che hanno riguardato, in questi ultimi sessant’anni, il firmamento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. On the basis of the methodological and systematic reflections masterfully argued by Stefano Rodotà, the main issues of civil liability are examined in the light of the most recent doctrine and jurisprudence: from the distinction between tortious and contractual liability; to the new notion of “responsabilità”; to the overcoming of the dogma of fault as the unitary foundation of civil liability; to the various connecting criteria that, as special liability statutes, relegate art. 2043 Civil Code to a residual and subsidiary role. Thus, the notion of "ingiustizia del danno" - as a general clause that, referring to the damage and not (any longer) to the conduct, allows reparation, on the basis of constitutional dictate and the principle of solidarity, of any "interesse giuridicamente rilevante" - is reconstructed with reference to the doctrinal and jurisprudential itineraries that have progressively extended the area of compensable pecuniary and non-pecuniary damages. An exception to this system is art. 2059 of the Civil Code which, by recalling, through the mediation of art. 185 of the Criminal Code, typical and peremptory cases of crime, clearly emphasises the illegality of the conduct.

Il problema della responsabilità civile di Stefano Rodotà. Impressioni di lettura / PROCIDA MIRABELLI DI LAURO, Antonino. - (2024), pp. 7-73.

Il problema della responsabilità civile di Stefano Rodotà. Impressioni di lettura

PROCIDA MIRABELLI DI LAURO, ANTONINO
2024

Abstract

Sulla base delle essenziali riflessioni metodologiche e sistematiche magistralmente argomentate da Stefano Rodotà, nel saggio si esaminano le principali tematiche della responsabilità civile, alla luce della più recente dottrina e giurisprudenza: dalla distinzione tra le responsabilità contrattuale ed extracontrattuale; alla nuova nozione di “responsabilità”; al superamento del dogma della colpa come fondamento unitario della responsabilità civile; ai vari criteri di collegamento. Dal danno cagionato dall’incapace e dalla responsabilità dei genitori, alla responsabilità da circolazione di veicoli, alla responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, alla responsabilità per i danni cagionati nell’esercizio di attività pericolose, alla disciplina della prova. Il custode (art. 2051 c.c.), il proprietario dell’immobile (artt. 2053 c.c.), il conducente e il proprietario del veicolo (art. 2054 c.c.), il padrone e il committente (art. 2049 c.c.), l’esercente un’attività pericolosa (art. 2050 c.c.), il genitore (art. 2048 c.c.) ecc. sono “responsabili” non per aver agito, anche presuntivamente, con colpa o con dolo, ma perché le rispettive norme imputano (l’obbligazione di risarcire) il danno a carico di questi soggetti, in virtù della loro specifica qualifica. Così la nozione di “ingiustizia del danno” – quale clausola generale che, riferita al danno e non più al fatto, pertiene all’elemento oggettivo della responsabilità, consentendo di riparare, sulla base del dettato costituzionale e del principio di solidarietà, qualsiasi “interesse giuridicamente rilevante” che, a prescindere dalla sua qualificazione dogmatica in termini di diritto soggettivo (assoluto o relativo), sulla base di un giudizio comparativo risulti meritevole di protezione da parte dell’ordinamento giuridico – è ricostruita con riferimento agli itinerari dottrinali e giurisprudenziali che hanno riguardato, in questi ultimi sessant’anni, il firmamento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. On the basis of the methodological and systematic reflections masterfully argued by Stefano Rodotà, the main issues of civil liability are examined in the light of the most recent doctrine and jurisprudence: from the distinction between tortious and contractual liability; to the new notion of “responsabilità”; to the overcoming of the dogma of fault as the unitary foundation of civil liability; to the various connecting criteria that, as special liability statutes, relegate art. 2043 Civil Code to a residual and subsidiary role. Thus, the notion of "ingiustizia del danno" - as a general clause that, referring to the damage and not (any longer) to the conduct, allows reparation, on the basis of constitutional dictate and the principle of solidarity, of any "interesse giuridicamente rilevante" - is reconstructed with reference to the doctrinal and jurisprudential itineraries that have progressively extended the area of compensable pecuniary and non-pecuniary damages. An exception to this system is art. 2059 of the Civil Code which, by recalling, through the mediation of art. 185 of the Criminal Code, typical and peremptory cases of crime, clearly emphasises the illegality of the conduct.
2024
978-88-495-5019-1
Il problema della responsabilità civile di Stefano Rodotà. Impressioni di lettura / PROCIDA MIRABELLI DI LAURO, Antonino. - (2024), pp. 7-73.
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