Il carcere è violenza se comporta la spersonalizzazione dell'essere umano. L'ergastolo, che privo com'è di qualsiasi speranza, di qualsiasi prospettiva, di qualsiasi sollecitazione al pentimento ed al ritrovamento del soggetto, appare crudele e disumano non meno di quanto lo sia la pena di morte. La sofferenza quotidiana nel carcere è mancanza di rassegnazione o rassegnazione che è uguale ad abbrutimento.
La tutela dei diritti della persona "detenuta" / Iasevoli, Clelia. - (2022). ( Spazi, detenzione ed errori giudiziari. La violenza del e nel carcere Tribunale di Napoli, aula Arengario 23 giugno 2022).
La tutela dei diritti della persona "detenuta"
Clelia Iasevoli
2022
Abstract
Il carcere è violenza se comporta la spersonalizzazione dell'essere umano. L'ergastolo, che privo com'è di qualsiasi speranza, di qualsiasi prospettiva, di qualsiasi sollecitazione al pentimento ed al ritrovamento del soggetto, appare crudele e disumano non meno di quanto lo sia la pena di morte. La sofferenza quotidiana nel carcere è mancanza di rassegnazione o rassegnazione che è uguale ad abbrutimento.File in questo prodotto:
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