Anche se il concetto delle Catene globali del valore (GVCs) è stato definito nel corso degli anni Ottanta, può essere utile ricostruire le origini storiche di questo fenomeno, identificando le politiche che vennero definite e sostenute per promuoverlo, nonché gli effetti che queste ebbero sull’evoluzione del sistema internazionale. Assolutamente fondamentale, per quest’analisi, è il ruolo degli Stati Uniti d’America, non solo perché unica potenza globale, ma anche perché l’idea di dividere la produzione in una serie di sottosistemi può essere spiegata con le strategie varate da alcune amministrazioni americane per contenere la crisi manifatturiera vissuta dal Paese e il crescente deficit della sua bilancia commerciale. Le importanti iniziative politiche ed economiche varate nel corso della presidenza Nixon, a partire dal 1971, per fronteggiare una difficile situazione economica interna, ebbero infatti un impatto rilevante sul sistema internazionale, in una fase storica in cui Washington doveva contrastare teorie e proposte ispirate da modelli non funzionali al capitalismo e al liberalismo di stampo occidentale. Questo saggio vuole dimostrare come queste politiche possano essere considerate alle origini dell’attuale modello basato sulle GVCs, oggi elemento fondamentale dell’ordine neoliberista su cui è strutturato il sistema economico globale.

La presidenza Nixon e le origini delle Global Value Chains. Una proposta interpretativa

settimio stallone
2022

Abstract

Anche se il concetto delle Catene globali del valore (GVCs) è stato definito nel corso degli anni Ottanta, può essere utile ricostruire le origini storiche di questo fenomeno, identificando le politiche che vennero definite e sostenute per promuoverlo, nonché gli effetti che queste ebbero sull’evoluzione del sistema internazionale. Assolutamente fondamentale, per quest’analisi, è il ruolo degli Stati Uniti d’America, non solo perché unica potenza globale, ma anche perché l’idea di dividere la produzione in una serie di sottosistemi può essere spiegata con le strategie varate da alcune amministrazioni americane per contenere la crisi manifatturiera vissuta dal Paese e il crescente deficit della sua bilancia commerciale. Le importanti iniziative politiche ed economiche varate nel corso della presidenza Nixon, a partire dal 1971, per fronteggiare una difficile situazione economica interna, ebbero infatti un impatto rilevante sul sistema internazionale, in una fase storica in cui Washington doveva contrastare teorie e proposte ispirate da modelli non funzionali al capitalismo e al liberalismo di stampo occidentale. Questo saggio vuole dimostrare come queste politiche possano essere considerate alle origini dell’attuale modello basato sulle GVCs, oggi elemento fondamentale dell’ordine neoliberista su cui è strutturato il sistema economico globale.
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