Il contributo chiude il volume dedicato al fenomeno delle Migrazioni nel loro rapporto con lo spazio costruito e prova ad individuare delle direttrici di lavoro. Nel secolo delle migrazioni, le solitudini sono moltiplicate e riguardano tutti coloro che faticano a stabilire comunicazioni tra paesaggi interiori e che non si riconoscono nelle comunità in cui vivono. Volendo lavorare per superare il contingente senso di straniamento, per favorire interazioni, permettere collegamenti, lo spazio dell'interfaccia sembra indicare una possibilità o meglio uno spazio di lavoro per gli architetti, confermando le suggestioni messe in moto dalla rivisitazione di noti spazi archetipici.

Dove l'architettura accade / Galante, P.. - Ill. a colori:(2018), pp. 69-75.

Dove l'architettura accade

P. Galante
2018

Abstract

Il contributo chiude il volume dedicato al fenomeno delle Migrazioni nel loro rapporto con lo spazio costruito e prova ad individuare delle direttrici di lavoro. Nel secolo delle migrazioni, le solitudini sono moltiplicate e riguardano tutti coloro che faticano a stabilire comunicazioni tra paesaggi interiori e che non si riconoscono nelle comunità in cui vivono. Volendo lavorare per superare il contingente senso di straniamento, per favorire interazioni, permettere collegamenti, lo spazio dell'interfaccia sembra indicare una possibilità o meglio uno spazio di lavoro per gli architetti, confermando le suggestioni messe in moto dalla rivisitazione di noti spazi archetipici.
2018
978-88-8497-669-7
Dove l'architettura accade / Galante, P.. - Ill. a colori:(2018), pp. 69-75.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/903403
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