Il paesaggio contemporaneo si configura come un assemblaggio di immagini risultanti dall’intreccio di una pluralità di storie, memorie e narrazioni – recenti o remote – che convogliano le percezioni di utenti diversificati condensandole intorno alla formazione di specifici immaginari. La contesa fra immagini confliggenti è causa dell’indebolimento e della progressiva perdita di alcuni immaginari a vantaggio del rafforzamento e del prevalere di altri, favorendo la scomparsa dei significati percettivi che le minoranze attribuiscono ai propri paesaggi. Contrastando questa deriva, la costruzione sociale del paesaggio contemporaneo nasce per rispondere all’esigenza di valorizzare la complessità, raccogliendo e portando a sistema l’insieme di azioni necessarie a descrivere, interpretare ed esperire il paesaggio in chiave plurale. Il rilevamento accurato di queste immagini serve, dunque, a comprendere in che misura programmi, politiche e progetti possono catalizzare la ricchezza di descrizioni e contro-descrizioni dense, superando, o quantomeno metabolizzando, differenze e divergenze per comporre quei quadri di senso profondo a cui la pianificazione e il progetto possono e devono rispondere.

La costruzione sociale del Piano Paesaggistico. Strategie e metodologie per co-produrre paesaggi

Maria Federica Palestino
;
Gilda Berruti
2022

Abstract

Il paesaggio contemporaneo si configura come un assemblaggio di immagini risultanti dall’intreccio di una pluralità di storie, memorie e narrazioni – recenti o remote – che convogliano le percezioni di utenti diversificati condensandole intorno alla formazione di specifici immaginari. La contesa fra immagini confliggenti è causa dell’indebolimento e della progressiva perdita di alcuni immaginari a vantaggio del rafforzamento e del prevalere di altri, favorendo la scomparsa dei significati percettivi che le minoranze attribuiscono ai propri paesaggi. Contrastando questa deriva, la costruzione sociale del paesaggio contemporaneo nasce per rispondere all’esigenza di valorizzare la complessità, raccogliendo e portando a sistema l’insieme di azioni necessarie a descrivere, interpretare ed esperire il paesaggio in chiave plurale. Il rilevamento accurato di queste immagini serve, dunque, a comprendere in che misura programmi, politiche e progetti possono catalizzare la ricchezza di descrizioni e contro-descrizioni dense, superando, o quantomeno metabolizzando, differenze e divergenze per comporre quei quadri di senso profondo a cui la pianificazione e il progetto possono e devono rispondere.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/900652
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