Anche se si restringe l’ottica all’ultimo mezzo secolo, si osserva chiaramente in Italia più di un radicale mutamento – se non vera e propria transizione – nel volume, nella direzione e nella qualità dei flussi migratori. L’offerta abitativa, all’interno dei vincoli imposti dai piani di regolamentazione urbanistica, di solito funziona da variabile dipendente dagli orientamenti della domanda. Il ruolo dell’abitazione si è evoluto da bisogno fondamentale, essenzialmente legato alla vicinanza ad un luogo di lavoro, a elemento di realizzazione personale e promozione sociale. Si è arricchito in spazio, comfort ed estetica, diversificando la risposta al bisogno di accessibilità rispetto ai crescenti punti di riferimento individuali e familiari: lavoro, scuola, network parentale, shopping, hobbies. E’ facile pronosticare che molto si evolverà ancora a seguito delle grandi criticità economiche ed ecologiche che si stanno manifestando: inquinamento, traffico, costo della mobilità. Migrazioni e cambiamenti di residenza hanno determinato una mutevole dinamica degli insediamenti, dall’urbanizzazione polarizzata, alla suburbanizzazione e periurbanizzazione, alla rivitalizzazione di molti ambienti non urbani. L’ultima nostra indagine, che si inserisce nel filone di ricerca sulla mobilità, è l’indagine denominata HHH (Household, Housing, Habitat), i cui primi risultati sono presentati fra l’altro nel volume di Bottai, Cortesi, Lazzeroni (2006). L’ambizione che l’ha promossa era quella di legare insieme e mettere a sistema i tre fondamentali aspetti del complesso rapporto fra l’uomo e il territorio, fra humanus e humus: le migrazioni e i cambiamenti di abitazione, la mobilità giornaliera (oltre al solo pendolarismo), l’inerzia alla mobilità (radicamento nel luogo di residenza e nell’abitazione), nonché le prospettive migratorie. Su un campione di 1820 persone, distribuite in tre regioni (Toscana, Puglia e Sicilia) e appartenenti a due gruppi di coorti (30-40enni e 55-65enni), si è ricostruita l’intera biografia familiare, quella residenziale e abitativa e, per sommi capi, quella professionale. Nel presente lavoro si ricostruiscono percorsi migratori su un piano geografico, con particolare riferimento ai diversi tipi di località (urbano, suburbano, semi-urbano, rurale). Il tutto è collegato alle vicende del ciclo di vita, all’età e alle congiunture temporali, e corredato di elementi, poco studiati ma decisivi, quali l’evoluzione degli standards abitativi, l’aspirazione alla proprietà e all’indipendenza della propria abitazione. La nostra ricerca consente inoltre di indagare su classiche antinomie e trade-offs: fra aspirazioni di localizzazione residenziale e progresso di housing e radicamento; fra la funzionalità di una localizzazione centrale e il fascino di una localizzazione periferica o rurale. Infine, si tenta di stabilire una relazione fra il modello di mobilità spaziale giornaliera e le caratteristiche della storia migratoria del soggetto.
Migrazioni e processi di urbanizzazione in Italia. Spunti interpretativi in un’ottica biografica / Benassi, Federico; Bottai, Marco; Giuliani, Gabriella. - (2009), pp. 71-78.
Migrazioni e processi di urbanizzazione in Italia. Spunti interpretativi in un’ottica biografica
Federico Benassi
;
2009
Abstract
Anche se si restringe l’ottica all’ultimo mezzo secolo, si osserva chiaramente in Italia più di un radicale mutamento – se non vera e propria transizione – nel volume, nella direzione e nella qualità dei flussi migratori. L’offerta abitativa, all’interno dei vincoli imposti dai piani di regolamentazione urbanistica, di solito funziona da variabile dipendente dagli orientamenti della domanda. Il ruolo dell’abitazione si è evoluto da bisogno fondamentale, essenzialmente legato alla vicinanza ad un luogo di lavoro, a elemento di realizzazione personale e promozione sociale. Si è arricchito in spazio, comfort ed estetica, diversificando la risposta al bisogno di accessibilità rispetto ai crescenti punti di riferimento individuali e familiari: lavoro, scuola, network parentale, shopping, hobbies. E’ facile pronosticare che molto si evolverà ancora a seguito delle grandi criticità economiche ed ecologiche che si stanno manifestando: inquinamento, traffico, costo della mobilità. Migrazioni e cambiamenti di residenza hanno determinato una mutevole dinamica degli insediamenti, dall’urbanizzazione polarizzata, alla suburbanizzazione e periurbanizzazione, alla rivitalizzazione di molti ambienti non urbani. L’ultima nostra indagine, che si inserisce nel filone di ricerca sulla mobilità, è l’indagine denominata HHH (Household, Housing, Habitat), i cui primi risultati sono presentati fra l’altro nel volume di Bottai, Cortesi, Lazzeroni (2006). L’ambizione che l’ha promossa era quella di legare insieme e mettere a sistema i tre fondamentali aspetti del complesso rapporto fra l’uomo e il territorio, fra humanus e humus: le migrazioni e i cambiamenti di abitazione, la mobilità giornaliera (oltre al solo pendolarismo), l’inerzia alla mobilità (radicamento nel luogo di residenza e nell’abitazione), nonché le prospettive migratorie. Su un campione di 1820 persone, distribuite in tre regioni (Toscana, Puglia e Sicilia) e appartenenti a due gruppi di coorti (30-40enni e 55-65enni), si è ricostruita l’intera biografia familiare, quella residenziale e abitativa e, per sommi capi, quella professionale. Nel presente lavoro si ricostruiscono percorsi migratori su un piano geografico, con particolare riferimento ai diversi tipi di località (urbano, suburbano, semi-urbano, rurale). Il tutto è collegato alle vicende del ciclo di vita, all’età e alle congiunture temporali, e corredato di elementi, poco studiati ma decisivi, quali l’evoluzione degli standards abitativi, l’aspirazione alla proprietà e all’indipendenza della propria abitazione. La nostra ricerca consente inoltre di indagare su classiche antinomie e trade-offs: fra aspirazioni di localizzazione residenziale e progresso di housing e radicamento; fra la funzionalità di una localizzazione centrale e il fascino di una localizzazione periferica o rurale. Infine, si tenta di stabilire una relazione fra il modello di mobilità spaziale giornaliera e le caratteristiche della storia migratoria del soggetto.| File | Dimensione | Formato | |
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