Il contributo scientifico commenta le primissime pronunce della magistratura del lavoro che hanno affrontato la questione relativa all’inquadramento sistematico della normativa emergenziale sullo smart working, adottata in chiave di contenimento e gestione della crisi sanitaria ed economica da Covid-19, confermando gli esigui punti di convergenza con l’istituto disciplinato dalla legge n. 81 del 2017. Il saggio mette in luce le distonie dei due modelli e la necessità di restituire una rinnovata centralità (sin qui assente) alla negoziazione aziendale, quale volano per recuperare un obiettivo ritardo nell’accettazione anche culturale dell’istituto.

Lo smart working emergenziale tra (nuovi) diritti e esigibilità della prestazione

Giuseppe Gentile
2020

Abstract

Il contributo scientifico commenta le primissime pronunce della magistratura del lavoro che hanno affrontato la questione relativa all’inquadramento sistematico della normativa emergenziale sullo smart working, adottata in chiave di contenimento e gestione della crisi sanitaria ed economica da Covid-19, confermando gli esigui punti di convergenza con l’istituto disciplinato dalla legge n. 81 del 2017. Il saggio mette in luce le distonie dei due modelli e la necessità di restituire una rinnovata centralità (sin qui assente) alla negoziazione aziendale, quale volano per recuperare un obiettivo ritardo nell’accettazione anche culturale dell’istituto.
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