Tradurre la lotta contro il razzismo: Steve Bantu Biko e il Black Consciousness Movement I Write What I Like (Heinemann, 1987) è una raccolta di scritti postumi di Steve Bantu Biko, attivista politico sudafricano arrestato nell’agosto del 1977 ai sensi del Terrorism Act e morto in carcere pochi giorni dopo, nel settembre del 1977 a Pretoria, in seguito alle percosse inflitte dagli agenti dei servizi di sicurezza. Biko combattè contro la segregazione razziale nel suo paese ed è considerato uno dei simboli della lotta all’apartheid, le cui leggi hanno segnato la storia del Sudafrica dal secondo dopoguerra fino alla liberazione di Mandela nel 1990. L’ordine cronologico in cui sono disposti gli scritti in I Write What I Like va dai primi documenti redatti come leader studentesco della SASO (South African Student Organisation) agli articoli sulla discriminazione razziale scritti con lo pseudonimo di Frank Talk (1969-1972); dagli estratti dal processo ai leader del Black Consciousness Movement del 1976, seguiti ai disordini e ai massacri di Soweto, alle interviste rilasciate da Biko pochi mesi prima della morte. La lettura critica sociobiografica diventa preliminare a qualsiasi operazione di trasposizione linguistica. La piena comprensione dei brani e degli articoli contenuti nella raccolta comporta, tuttavia, anche una più ampia ricostruzione di natura storico-politica della società sudafricana negli anni ‘60 e ‘70, fondamentale per l’interpretazione dei legami ideali tra il Black Consciousness Movement, altri movimenti contemporanei e, in particolare, altri autori africani attivi nel periodo della decolonizzazione europea, come Frantz Fanon e Léopold Senghor. Il presente contributo focalizza la sua attenzione su tre aspetti prioritari del pensiero di Biko – la teoria e la definizione della black consciousness, il razzismo dei cosiddetti white liberals e l’importanza del linguaggio come arma di oppressione razziale. Tali punti saranno affrontati come problemi complessi di trasposizione tra la cultura nera sudafricana, il medium della lingua inglese e la resa in lingua italiana. Riferimenti bibliografici Biko, S., I Write What I Like, Cambridge University Press, Cambridge, 2005 [Heinemann 1987]. Woods, D., Biko, Lume Books, 2021 [Paddington Press 1978]. Mngxitama A., Alexander A., Gibson N. (a cura di). Biko Lives! Contesting the legacies of Steve Biko, Palgrave Macmillan, New York, 2008.

Tradurre la lotta contro il razzismo: Steve Bantu Biko e il Black Consciousness Movement

paolo donadio
2022

Abstract

Tradurre la lotta contro il razzismo: Steve Bantu Biko e il Black Consciousness Movement I Write What I Like (Heinemann, 1987) è una raccolta di scritti postumi di Steve Bantu Biko, attivista politico sudafricano arrestato nell’agosto del 1977 ai sensi del Terrorism Act e morto in carcere pochi giorni dopo, nel settembre del 1977 a Pretoria, in seguito alle percosse inflitte dagli agenti dei servizi di sicurezza. Biko combattè contro la segregazione razziale nel suo paese ed è considerato uno dei simboli della lotta all’apartheid, le cui leggi hanno segnato la storia del Sudafrica dal secondo dopoguerra fino alla liberazione di Mandela nel 1990. L’ordine cronologico in cui sono disposti gli scritti in I Write What I Like va dai primi documenti redatti come leader studentesco della SASO (South African Student Organisation) agli articoli sulla discriminazione razziale scritti con lo pseudonimo di Frank Talk (1969-1972); dagli estratti dal processo ai leader del Black Consciousness Movement del 1976, seguiti ai disordini e ai massacri di Soweto, alle interviste rilasciate da Biko pochi mesi prima della morte. La lettura critica sociobiografica diventa preliminare a qualsiasi operazione di trasposizione linguistica. La piena comprensione dei brani e degli articoli contenuti nella raccolta comporta, tuttavia, anche una più ampia ricostruzione di natura storico-politica della società sudafricana negli anni ‘60 e ‘70, fondamentale per l’interpretazione dei legami ideali tra il Black Consciousness Movement, altri movimenti contemporanei e, in particolare, altri autori africani attivi nel periodo della decolonizzazione europea, come Frantz Fanon e Léopold Senghor. Il presente contributo focalizza la sua attenzione su tre aspetti prioritari del pensiero di Biko – la teoria e la definizione della black consciousness, il razzismo dei cosiddetti white liberals e l’importanza del linguaggio come arma di oppressione razziale. Tali punti saranno affrontati come problemi complessi di trasposizione tra la cultura nera sudafricana, il medium della lingua inglese e la resa in lingua italiana. Riferimenti bibliografici Biko, S., I Write What I Like, Cambridge University Press, Cambridge, 2005 [Heinemann 1987]. Woods, D., Biko, Lume Books, 2021 [Paddington Press 1978]. Mngxitama A., Alexander A., Gibson N. (a cura di). Biko Lives! Contesting the legacies of Steve Biko, Palgrave Macmillan, New York, 2008.
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