L’epistolario si strafica nel corso di tutta la vita di Isotta Nogarola, umanista di grande fama vissuta nella prima metà del secolo XV. Le lettere scritte tra il 1435 e il 1438, furono quelle che garantirono ad Isotta una prima fama e fu poi l’intenso scambio accompagnato da una appassionata empatia con Lodovico Foscarini a segnare i suoi ultimi anni. Complessivamente l'epistolario, che può essere letto come il documento più autentico della complessa humanitas di Isotta, comprendeva lettere indirizzate quasi esclusivamente a uomini, sia di chiesa che umanisti. Rivolgendosi a questi interlocutori, Isotta sperava di ottenere un qualche riconoscimento delle proprie conoscenze e delle proprie abilità di scrittura. Le risposte ricche di elogi, di ammirazione, ed anche di aspettative, non nascondevano però il limite rappresentato dal suo esser donna. E’ proprio questo epistolario che rappresenta per Isotta il mezzo per superare il limite del silenzio imposto generalmente alle donne, un limite avvertito dall’umanista con una coscienza critica profonda ed apertamente criticato. La relazione analizza alcune tra le più significative epistole della Nogarola, prediligendo quelle a contenuto polemico contro la loquacitas femminile.

Lo sguardo di Isotta Nogarola sulla storia del mondo attraverso il suo Epistolario

Antonietta Iacono
2022

Abstract

L’epistolario si strafica nel corso di tutta la vita di Isotta Nogarola, umanista di grande fama vissuta nella prima metà del secolo XV. Le lettere scritte tra il 1435 e il 1438, furono quelle che garantirono ad Isotta una prima fama e fu poi l’intenso scambio accompagnato da una appassionata empatia con Lodovico Foscarini a segnare i suoi ultimi anni. Complessivamente l'epistolario, che può essere letto come il documento più autentico della complessa humanitas di Isotta, comprendeva lettere indirizzate quasi esclusivamente a uomini, sia di chiesa che umanisti. Rivolgendosi a questi interlocutori, Isotta sperava di ottenere un qualche riconoscimento delle proprie conoscenze e delle proprie abilità di scrittura. Le risposte ricche di elogi, di ammirazione, ed anche di aspettative, non nascondevano però il limite rappresentato dal suo esser donna. E’ proprio questo epistolario che rappresenta per Isotta il mezzo per superare il limite del silenzio imposto generalmente alle donne, un limite avvertito dall’umanista con una coscienza critica profonda ed apertamente criticato. La relazione analizza alcune tra le più significative epistole della Nogarola, prediligendo quelle a contenuto polemico contro la loquacitas femminile.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/896136
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