Il Cile e l’Italia condividono un comune scenario multirischio nel quale gli emergenti fenomeni di rischio climatico si sommano a quelli geofisici che ciclicamente affettano gli insediamenti e la popolazione stressando interventi pubblici e il governo del territorio verso un’agenda per la resilienza. Le esperienze di entrambe i paesi nel campo della riduzione del rischio di disastri e ricostruzione mostrano una tendenza a intraprendere soluzioni a breve termine per rispondere alla fase di emergenza piuttosto che promuovere azioni di pianificazione e progettuali a lungo termine che integrino la cultura della resilienza nelle pratiche di progettazione urbana e nei processi di apprendimento. Tale integrazione dal punto di vista dell’architettura e del disegno urbano richiede una sintesi progettuale in cui le dimensioni settoriali delle infrastrutture e tecnologie architettoniche sottendono a una visione multidimensionale a livello politico, scientifico, progettuale e comunitario. A partire dal caso italiano e cileno, la discussione è articolata circa la definizione di tale multidimensionalità all’interno dei processi di trasferimento di conoscenza tra ricerca scientifica e politiche pubbliche sperimentati in un contesto di apprendimento ed azione mirato a relazionare conoscenze locali, attori istituzionali e settore privato con processi di rigenerazione urbana sostenibile orientata alla resilienza.

Progettare per la resilienza in chiave multidimensionale: apprendendo dalle esperienze di rischio climatico in Cile e Italia

Visconti C.
2021

Abstract

Il Cile e l’Italia condividono un comune scenario multirischio nel quale gli emergenti fenomeni di rischio climatico si sommano a quelli geofisici che ciclicamente affettano gli insediamenti e la popolazione stressando interventi pubblici e il governo del territorio verso un’agenda per la resilienza. Le esperienze di entrambe i paesi nel campo della riduzione del rischio di disastri e ricostruzione mostrano una tendenza a intraprendere soluzioni a breve termine per rispondere alla fase di emergenza piuttosto che promuovere azioni di pianificazione e progettuali a lungo termine che integrino la cultura della resilienza nelle pratiche di progettazione urbana e nei processi di apprendimento. Tale integrazione dal punto di vista dell’architettura e del disegno urbano richiede una sintesi progettuale in cui le dimensioni settoriali delle infrastrutture e tecnologie architettoniche sottendono a una visione multidimensionale a livello politico, scientifico, progettuale e comunitario. A partire dal caso italiano e cileno, la discussione è articolata circa la definizione di tale multidimensionalità all’interno dei processi di trasferimento di conoscenza tra ricerca scientifica e politiche pubbliche sperimentati in un contesto di apprendimento ed azione mirato a relazionare conoscenze locali, attori istituzionali e settore privato con processi di rigenerazione urbana sostenibile orientata alla resilienza.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/895726
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