A partire dagli anni ‘80 si è assistito, nella politica criminale internazionale, alla rivalutazione della confisca dei proventi illeciti. Così, gli Stati membri dell’Unione europea hanno riformato le loro normative introducendo previsioni draconiane volte ad aumentare l’impatto della sanzione soprattutto nella lotta a reati gravi, tipicamente connessi alla criminalità organizzata. Il passaggio da forme tradizionali a forme moderne, più severe, di confisca, è stato ovunque accompagnato da dibattiti sull’ammissibilità di queste ultime, accusate di sacrificare, in nome dell’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni criminali, diritti fondamentali riconosciuti sia dalle Costituzioni nazionali sia dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Questo articolo riflette sul delicato equilibrio efficacia-rispetto dei diritti umani nelle moderne politiche di confisca indagando ciascuno dei due termini della questione. L’efficacia della misura è discussa presentando i risultati di un recente studio europeo condotto dall’autrice, mentre la sua compatibilità con i diritti umani è valutata alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

La confisca dei proventi illeciti in Europa tra efficacia e rispetto dei diritti umani

VETTORI B
2010

Abstract

A partire dagli anni ‘80 si è assistito, nella politica criminale internazionale, alla rivalutazione della confisca dei proventi illeciti. Così, gli Stati membri dell’Unione europea hanno riformato le loro normative introducendo previsioni draconiane volte ad aumentare l’impatto della sanzione soprattutto nella lotta a reati gravi, tipicamente connessi alla criminalità organizzata. Il passaggio da forme tradizionali a forme moderne, più severe, di confisca, è stato ovunque accompagnato da dibattiti sull’ammissibilità di queste ultime, accusate di sacrificare, in nome dell’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni criminali, diritti fondamentali riconosciuti sia dalle Costituzioni nazionali sia dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Questo articolo riflette sul delicato equilibrio efficacia-rispetto dei diritti umani nelle moderne politiche di confisca indagando ciascuno dei due termini della questione. L’efficacia della misura è discussa presentando i risultati di un recente studio europeo condotto dall’autrice, mentre la sua compatibilità con i diritti umani è valutata alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.
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