Il contributo analizza una questione cruciale nella ricezione dell'arte di Leonardo, segnatamente la sua inclinazione a lasciare non finiti, o meglio a interrompere alcuni suoi lavori. Si evidenzia come si stigmatizzò nel Cinquecento una certa immagine di Leonardo che contribuì a creare uno spazio prontamente colonizzato da altri artisti capaci di far propria la sua lezione, fra questi il contributo analizza il caso di Andrea del Sarto a Firenze e in Francia quando operò per committenti o in contesti in cui Leonardo stesso si era trovato a lavorare; la riflessione coinvolge anche alcune opere di Raffaello giunte in Francia e la ricezione della maniera scura di Leonardo.
In absentia: giochi di specchi nella ricezione di Leonardo (1513-1519 e oltre) / Spagnolo, Maddalena. - (2020), pp. 95-108. ( L'ultimo Leonardo 1510-1519 Milano, Palazzo Reale 7-8 novembre 2019).
In absentia: giochi di specchi nella ricezione di Leonardo (1513-1519 e oltre)
Spagnolo, Maddalena
2020
Abstract
Il contributo analizza una questione cruciale nella ricezione dell'arte di Leonardo, segnatamente la sua inclinazione a lasciare non finiti, o meglio a interrompere alcuni suoi lavori. Si evidenzia come si stigmatizzò nel Cinquecento una certa immagine di Leonardo che contribuì a creare uno spazio prontamente colonizzato da altri artisti capaci di far propria la sua lezione, fra questi il contributo analizza il caso di Andrea del Sarto a Firenze e in Francia quando operò per committenti o in contesti in cui Leonardo stesso si era trovato a lavorare; la riflessione coinvolge anche alcune opere di Raffaello giunte in Francia e la ricezione della maniera scura di Leonardo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


