Lo studio dell’episcopalis iudicium – regolamentato con Costantino e definito episcopalis audientia è tema molto complesso in quanto riguarda l’attività degli episcopi, i quali, già nei primi secoli del Cristianesimo, miravano, in materia controversiale, alla riconciliazione più che al giudizio, ispirando, infatti, ai princìpi delle sacre scritture di caritas e misericordia multa l’applicazione dello strictum ius. Particolare interesse suscita, in dottrina, lo studio dell’evoluzione storica della modalità e della natura della giurisdizione degli organi ecclesiastici, in quanto proprio le origini dell’attività conciliativa della Chiesa primitiva inducono a identificare nel concetto di mediazione cristiana uno strumento di individuazione di nuove e più snelle forme di risoluzione dei conflitti in alternativa al processo. Ciò è ancora più significativo se si considera che la natura conciliativa ed autonoma della gestione della controversia nel diritto canonico, nell’affondare le sue origini nei primi secoli di sviluppo della Chiesa, costituisce un rilevante principio della giustizia occidentale soprattutto nella nostra attualità. In tal senso, infatti, uno spunto di riflessione appare la stessa riforma dei processi di nullità matrimoniale promulgata da Papa Francesco in quanto in essa ha rilievo innovativo il nuovo processus brevior coram Episcopo affidato alla decisione del vescovo diocesano e attivabile solo con il consenso dei coniugi e in presenza di circostanze che mostrino con evidenza la nullità della loro unione. La riforma, per certi aspetti, ci riporta alla potestà sacramentale personale dei vescovi dei primi secoli della Chiesa, le cui modalità di espressione sono state molto diverse nel corso dei secoli, ma costituiscono, tuttavia, un percorso storico rispetto al quale è interessante rinvenire un collegamento in alcune scelte operate dalla recente riforma di Papa Francesco.

Riflessioni sulla mediazione cristiana tra passato e presente / Carro, Valeria. - (2022), pp. 370-390.

Riflessioni sulla mediazione cristiana tra passato e presente

valeria carro
2022

Abstract

Lo studio dell’episcopalis iudicium – regolamentato con Costantino e definito episcopalis audientia è tema molto complesso in quanto riguarda l’attività degli episcopi, i quali, già nei primi secoli del Cristianesimo, miravano, in materia controversiale, alla riconciliazione più che al giudizio, ispirando, infatti, ai princìpi delle sacre scritture di caritas e misericordia multa l’applicazione dello strictum ius. Particolare interesse suscita, in dottrina, lo studio dell’evoluzione storica della modalità e della natura della giurisdizione degli organi ecclesiastici, in quanto proprio le origini dell’attività conciliativa della Chiesa primitiva inducono a identificare nel concetto di mediazione cristiana uno strumento di individuazione di nuove e più snelle forme di risoluzione dei conflitti in alternativa al processo. Ciò è ancora più significativo se si considera che la natura conciliativa ed autonoma della gestione della controversia nel diritto canonico, nell’affondare le sue origini nei primi secoli di sviluppo della Chiesa, costituisce un rilevante principio della giustizia occidentale soprattutto nella nostra attualità. In tal senso, infatti, uno spunto di riflessione appare la stessa riforma dei processi di nullità matrimoniale promulgata da Papa Francesco in quanto in essa ha rilievo innovativo il nuovo processus brevior coram Episcopo affidato alla decisione del vescovo diocesano e attivabile solo con il consenso dei coniugi e in presenza di circostanze che mostrino con evidenza la nullità della loro unione. La riforma, per certi aspetti, ci riporta alla potestà sacramentale personale dei vescovi dei primi secoli della Chiesa, le cui modalità di espressione sono state molto diverse nel corso dei secoli, ma costituiscono, tuttavia, un percorso storico rispetto al quale è interessante rinvenire un collegamento in alcune scelte operate dalla recente riforma di Papa Francesco.
2022
979-12-205-0134-7
Riflessioni sulla mediazione cristiana tra passato e presente / Carro, Valeria. - (2022), pp. 370-390.
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