Il saggio presenta la seconda sezione di una raccolta di Epigrammata di Porcelio de’ Pandoni nella versione documentata dal manoscritto Berlin, Staatsbibliothek, Lat. qu. 390. La sezione dedicata al pontefice Niccolò V (rispecchiando l’impianto ideologico dell’intera raccolta) delinea un affresco storico dell’Italia del Quattrocento nella visuale strettamente personale del Pandoni e alla luce delle complesse dinamiche di propaganda in cui è sempre calata la produzione di questo poeta.
I versi per Niccolò V di Porcelio de’ Pandoni nel codice Berlin, Staatsbibliothek, Lat. qu. 390 / Iacono, Antonietta. - (2021), pp. 311-324. [10.6093/978-88-6887-101-7]
I versi per Niccolò V di Porcelio de’ Pandoni nel codice Berlin, Staatsbibliothek, Lat. qu. 390
Antonietta Iacono
2021
Abstract
Il saggio presenta la seconda sezione di una raccolta di Epigrammata di Porcelio de’ Pandoni nella versione documentata dal manoscritto Berlin, Staatsbibliothek, Lat. qu. 390. La sezione dedicata al pontefice Niccolò V (rispecchiando l’impianto ideologico dell’intera raccolta) delinea un affresco storico dell’Italia del Quattrocento nella visuale strettamente personale del Pandoni e alla luce delle complesse dinamiche di propaganda in cui è sempre calata la produzione di questo poeta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


